Le Mille Miglia nelle Terre del Granducato di Toscana, tra dolci colline e fascino senza tempo

Ancora pochi giorni di attesa e prenderà il via la trentaquattresima edizione della Mille Miglia, evento che Enzo Ferrari definì “un museo viaggiante unico al mondo”.

Torna così ad appassionare e a emozionare la più importante e nota corsa automobilistica internazionale.

Mercoledì 16 maggio 2018, a Brescia,  partirà la trentaseiesima edizione  della Mille Miglia; direzione Roma. Quattro giorni di viaggio attraverso l’Italia più bella: passaggi nelle tradizionali località della Corsa e ritorni attesi da tempo. Come da tradizione, la data di inizio della gara, anticipa di una settimana il Gran Premio di Monaco di Formula Uno. Rispettando la tradizione nata nel 1927, il percorso prenderà il via e terminerà a Brescia, attraversando mezza Italia, fino ad arrivare a Roma, per poi tagliare il traguardo di nuovo a Brescia.

Ogni anno, il percorso subisce modifiche allo scopo di tornare a far transitare la Mille Miglia in località nelle quali era assente da qualche anno: nel 2018, proseguendo con la medesima filosofia, sono state apportate alcune variazioni al tracciato.La prima tappa, con partenza nel primo pomeriggio di mercoledì 16 maggio, dopo il passaggio a Desenzano e Sirmione, al Parco Sigurtà di Valeggio Sul Mincio e a Mantova, Ferrara e Comacchio, si concluderà a Cervia-Milano Marittima.

Il giorno dopo, giovedì 17 maggio, dopo i passaggi a Pesaro e nella Repubblica di San Marino e l’attraversamento di magnifiche località come Arezzo, Cortona e Orvieto, la seconda tappa porterà i concorrenti a Roma, per la consueta passerella notturna nell’Urbe, tanto gradita dai concorrenti e dal pubblico.

Venerdì 18, il percorso dalla capitale resterà pressoché invariato fino a Siena.

Tra le novità dell’edizione 2018, ci saranno il passaggio a Lucca e lungo la Versilia, Terminati i lavori di ripristino dell’antica strada, la Mille Miglia potrà finalmente percorrere il tratto dell’edizione del 1949, tra Sarzana e il Passo della Cisa. La terza tappa sarà conclusa nuovamente a Parma, che gli scorsi anni ha sempre riservato un’entusiastica accoglienza alla Freccia Rossa: da qui, il sabato mattina, la carovana si rimetterà in viaggio verso Brescia, risalendo verso l’arrivo, la lunga carovana della Freccia Rossa attraverserà Lodi, proseguendo verso Nord.

 

Per informazioni  www.press.1000miglia.it

 Read more 

Las Fallas di Valencia diventano Patrimonio dell’Umanità.

Il Comitato Intergovernativo dell’UNESCO riunitosi in Etiopia ha confermato l’ingresso della famosa festa valenciana nella lista dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità.

lasfallasQuesto titolo è un  riconoscimento senza precedenti per la festa più importante di Valencia ed un motivo in più per visitare questa stupenda città. Inoltre, consolida la tradizione unica di questa festa e il grande ruolo nel mantenere vive nel tempo la creatività e le usanze dei cittadini, che a migliaia ogni anno partecipano all’evento. La grande valenza artistica e i riti trasmessi di generazione in generazione hanno reso Las Fallas un patrimonio che appartiene a tutto il mondo, che si aggiunge a quelli già riconosciuti della  Lonja de la Seda e del  Tribunal de las Aguas a Valencia, riconosciuti dall’UNESCO rispettivamente nel 1996 e nel 2009.

Ogni anno a marzo Valencia si trasforma in un museo a cielo aperto di scultura effimere, che festeggiano l’arrivo della primavera. Satira, ironia e umorismo sono gli ingredienti principali di questi giorni in cui si ride degli avvenimenti dell’economia, della società e della politica mondiale. I famosi “ninots”  sono pupazzi giganti che possono essere alti fino a 20 metri e larghe fino a 60. I gruppi di ninots diventano una “falla”: sono oltre 400 le fallas allestite in città che, insieme ad altrettante fallas “infantiles” (piccole),  sono date alle fiamme del fuoco purificatore il 19 marzo.

lasfallas16

Inoltre, la festa prevede 19 mascletaes (maschere) ufficiali e altre provenienti dalle commissioni falleras e una sfilata di 100.000 falleros in abiti tradizionali che si tiene durante l’Offerta alla Vergine degli Abbandonati: questo evento è accompagnato dalla musica di 400 bande che suonano per le strade della città. Moltissime iniziative animano la città e tonnellate di polvere da sparo sono bruciate durante lo spettacolo dei bellissimi castillos di fuochi d’artificio. L’origine di questa festa è attribuita ai falegnami che in inverno illuminavano le loro botteghe con lampade rustiche di legno. La vigilia di San Giuseppe, quando ormai le giornate diventavano più lunghe, gli artigiani si disfacevano  delle loro lanterne bruciandole.

Durante il XVIII secolo, l’usanza di bruciare il legno diventò sempre un modo per celebrare la vigilia di San Giuseppe e prese successivamente il nome di Fallas. Nei secoli, questa tradizione si è evoluta, acquisendo dei conntati sempre più ironici e divertenti.

valencia_lasfallas

 

 

Weekend d’Autunno a Città di Castello tra palazzi storici, arte e tartufo bianco.

cittadicastellopalazzovitelliallacannonieraCittà di Castello con il suo patrimonio architettonico e per le opere d’arte che custodisce nelle chiese e nei palazzi rinascimentali,  rappresenta  un piccolo gioiello  nell’Alta Valtiberina. Tante le cose da vedere e visitare, prima tra tutte, la centrale Piazza Matteotti, da sempre punto di riferimento della vita sociale. Qui si affacciano, oltre alla facciata neoclassica del Palazzo del Podestà, il Palazzo Bondi-Mancini, Palazzo Vitelli-Bufalini, Palazzo Cappelletti in stile tardo rinascimentale e la facciata laterale di Palazzo Bufalini. Da questa storica Piazza,  seguendo caratteristiche  viuzze, potrà iniziare il vostro tour di scoperta  tra Torri, Cattedrali e Palazzi storici. Tra le cose da fare a Città di Castello non potrà  mancare anche  una camminata fin sulla cima per godere della incomparabile veduta sul centro storico, sulla verdissima collina della Montesca e sull’intera vallata alto-tiberina.

Se siete amanti dell’arte, tappa obbligatoria sono i due bellissimi musei: il Museo Burri e la Pinacoteca Comunale Le opere del celebre artista Alberto Burri si trovano in parte a Palazzo Albizzini, che ospita 130 opere come Catrami, Muffe,  Sacchi, Legni, Ferri, Combustioni, Cretti  e in parte agli Ex Seccatoi del Tabacco.

SONY DSC

Questo complesso industriale, sorto fra la fine degli anni ’50 e la metà degli anni ’60 del Novecento per l’essiccazione del tabacco tropicale, è stato riadattato a museo consentendo l’esposizione di dipinti di dimensioni singolari, ulteriore donazione del pittore alla sua città. Lo spazio espositivo, inaugurato nel luglio 1990, completa l’organica Collezione Burri di Palazzo Albizzini con l’esposizione  di altre 128 opere dei grandi cicli realizzati da Alberto Burri tra il 1979 e il 1993. Le ampie strutture della Fattoria Autonoma Tabacchi, costruite nella seconda metà degli anni ’50 per l’essiccazione del tabacco tropicale prodotto in zona, vennero dismesse negli anni ’70, dando poi vita a questo suggestivo museo.

L’Autunno  è uno dei periodi migliori per visitare e conoscere Città di Castello; proprio in questo periodo si svolge anche la Mostra   del Tartufo Bianco, uno degli appuntamenti  più importanti di tutto il territorio umbro. Una mostra speciale quella di quest’anno che sarà dedicata non soltanto alla trifola ed ai prodotti ad essa legati, ma anche alla solidarietà: la 37esima edizione, infatti, sarà di aiuto ad Accumuli ed Amatrice grazie ad una raccolta fondi ed alla promozione di alcuni piatti e prodotti tipici di queste due città.
tartufo

La sede della manifestazione coinvolgerà tutta la città. A fare da corollario alle aree espositive che animeranno il centro storico di Città di Castello un ricco programma di animazione, dagli spettacoli ai corsi di cucina, ai laboratori pensati anche per i più piccoli, fino ad arrivare a vere e proprie gare di abilità nel cucinare questo prezioso ingrediente.

logo-intro

Tra i saloni in programma il VI Concorso Enologico regionale categoria IGT a cura di Ais Umbria delegazione di Città di Castello, il XI Salone dell’olio a cura di Dante Sambuchi e Aicoo con la partecipazione del Consorzio Le Strade dell’Olio Dop Umbria, il Tartufo della Solidarietà con in mostra il Consorzio Prosciutto Amatriciano ed il Consorzio Prosciutto di Norcia, ed il salone a marchio Trentino Alto Adige con i suoi prodotti Igp e Dop ed il suo tipico folclore.

Per soggiornare è possibile scegliere tra le molteplici  offerte proposte dalle strutture ricettive convenzionate con la manifestazione.

Per info: http://www.iltartufobianco.it/it/23/soggiornare-durante-la-mostra

Buon weekend di Gusto!

 

 

 

A Foiano della Chiana per la sfida delle zucche giganti

foiano-della-chianaAppassionati di zucche? Bene, non perdetevi questo curioso appuntamento  in programma il 22 e 23 Ottobre  a Foiano della Chiana (Arezzo).  Festa della Zucca – Pesa la Zucca! Foiano 2016,  un evento singolare, promosso da un insolito gruppo di amici, divenuto poi Il Club Amici della Zucca, che nel tempo si sono appassionati alla cultura di questo prodotto della terra al punto tale da organizzare una spettacolare gara tra mastodontici esemplari di zucche giganti.

PESA LA ZUCCA  rappresenta   il  momento culminante della festa, una  gara di peso che mette in competizione i più grossi esemplari di zucche giganti della Valdichiana e non solo. Dal 2008 la gara è diventata internazionale entrando a far parte del campionato mondiale delle zucche giganti.

????????????????????????????????????

Nel Centro storico saranno  presenti stand espositivi di coltivatori e appassionati di zucche che metteranno in mostra i loro coloratissimi e bizzarri esemplari e ovviamente l’allestimento con le zucche (sempre con un tema a sorpresa) della piazza Fra’ Benedetto: qui il piccolo borgo sarà addobbato in grande stile con migliaia di zucche sparse per tutte le vie del centro storico dove si esibiranno artisti di vario genere. Non potrà  mancare l’intrattenimento musicale sia il Sabato che la Domenica. A disposizione anche tre punti di ristoro per assaggiare piatti della tradizione locale in Corso V. Emanuele organizzati dal club Amici della zucca per completare il percorso gastronomico nel Centro storico.

Per chi volesse approfondire, di seguito  il  programma:

www.decorazolla.it.

Buona zucca a tutti e buon week-end in Valdichiana!

Toscana da gustare: appuntamento con lo Streetfood Village di Arezzo

arezzo

Se vi trovate in Toscana, vi consiglio di fare una tappa golosa allo “Streetfood Village” di Arezzo,  la festa del cibo di strada che per il settimo anno anima la città toscana.

Dal 16 al 18 settembre, al Prato di Arezzo, saranno presenti oltre cinquanta cibi di strada provenienti non solo da tutta Italia, ma anche dal mondo. Musica, spettacoli ed eventi culturali animeranno la kermesse  con  piacevoli intrattenimenti.  Nella tre giorni di Arezzo si potranno degustare sapori unici dell’unico cibo di strada certificato in Italia.

Tra i prodotti in degustazione dovrete partire  rigorosamente da quelli tipici aretini,  promossi in questi anni dall’Associazione,  come i tortelli e le spianate casentinesi. Poi il giro d’Italia del cibo di strada proseguirà con le piade della Romagna, le bombette e la puccia pugliesi, gli arancini e il pane ca’ meusa siciliani. Dal nord la Farinata piemontese. Dalle Marche i fritti misti, con le olive in testa e il pesce di San Benedetto del Tronto (Ap), poi ancora gli arrosticini dall’Abruzzo senza dimenticare la parte internazionale: novità di questa edizione la cucina britannica con le mitiche Jack Potatoes e l’America con la carne cotta a bassa temperatura in stile Barbecue (BBQ) e il grande ritorno del dolce rumeno-ungherese Il Kurtos Kalacs. Il tutto sarà  accompagnato dalla Birra ufficiale, quella col marchio Streetfood.

hamburger_chianina3_ok

La rassegna prenderà il via   venerdì 16   alle ore 17 con l’apertura degli operatori e dalle 21 sul palco centrale si esibiranno gli Umagroso. Il sabato riprenderà  con l’apertura degli stand dalle 11. Alle 15.30 potrete assistere ad una storica sfida: “Griglia VS Barbeque, due stili di cottura a confronto”. Alle 17.30 il momento per i più piccoli con “Le Fiabe Animate” in collaborazione con Ferrara in Fiaba e dalle 21 i concerti selezionati dal Mengo Music Fest. La domenica sarà ancora il giorno della famiglia e dei bambini a partire dalle ore 11 con il panino di Campagna Amica e un programma di educazione alimentare per i più piccoli grazie alla collaborazione con Lilt Arezzo, Banda dei Piccoli chef e Coldiretti. Alle 21 musica live con la Ballantine Band e String Food Project.

 Alla scoperta del centro storico.In programma anche  l’appuntamento culturale,  promosso da Streetfood,  per conoscere il centro storico. Le visite guidate organizzate dalla guida turistica aretina Silvia Ruberto, responsabile del settore turismo dell’Associazione aretina Streetfood,  sono previste nei giorni sabato 17 e domenica 18 settembre con partenza dal punto informazioni di Streetfood al Prato (furgoncino Birra Artigianale) alle ore 15 e alle 17 e la domenica anche alle 10 (Per chi volesse prenotarsi o ricevere maggiori  info:328 1198704).

Di seguito il programma e la piantina:

programma_arezzo

 

A Tavola con il Nobile. A Montepulciano la sfida ai fornelli tra le contrade del Bravìo delle Botti

Il  bellissimo Borgo medievale di Montepulciano (Siena) è  conosciuto in tutto il mondo per le sue bellezze storiche ed artistiche, per le tradizioni, per i sapori e per gli aromi intensi ed unici del Vino Nobile. Una cittadina in continuo fermento che, con i suoi appuntamenti culturali estivi, offre motivi in più per visitarla; dal 20 e 21 agosto non potete perdervi la  quattordicesima edizione del premio enogastronomico  di  A Tavola con il Nobile, una vera e propria sfida ai fornelli tra le contrade del Bravio.

Montepulciano_2 Montepulciano

Il premio enogastronomico,  nato da una intuizione del Consorzio del Vino Nobile e del giornalista Bruno Gambacorta (Tg2 Eat Parade), ha  come obiettivo quello di recuperare le  ricette della tradizione in abbinamento al vino “di casa”, il Nobile di Montepulciano. Obiettivo centrato, se si pensa che, in quattordici anni di “sfide ai fornelli”,  sono state proposte oltre 210 ricette della tradizione, sono stati pubblicati sei libri che le raccolgono, tra cui quello per il decennale, del 2012, con tutte le ricette delle passate edizioni.

Premiati A Tavola 2015-1

Durante il fine settimana le contrade del Bravìo delle Botti si sfideranno  ai fornelli con l’obiettivo di  sposare al meglio il Vino Nobile con il piatto proposto per questa edizione. Dopo l’esperienza dei “pici”, della “nana” (anatra), della carne di cinta senese e delle verdure dell’orto, quest’anno le contrade si dovranno cimentare in secondi piatti a base di selvaggina, il tutto rispettando la tradizione gastronomica locale. Sabato 20 agosto con la prima sessione di degustazioni, le cucine delle contrade apriranno le porte anche al pubblico e da lunedì prossimo il piatto in gara potrà essere degustato da tutti durante le cene in programma.

Il Bravìo delle Botti si svolge l’ultima domenica di Agosto; si tratta di  una rievocazione storica, di una sfida tra le otto contrade cittadine. La gara consiste nel far rotolare botti, da due atleti detti “spingitori”, lungo un percorso in salita tra le vie del centro storico. Il percorso si conclude al traguardo, in Piazza Grande, sul Sagrato del Duomo. La manifestazione si apre con un corteo storico composto da più di duecento figuranti che sfilano allietando con giochi di bandiere, suoni di tamburi e immagini d’altri tempi (Per Info: Magistrato delle Contrade www.braviodellebotti.com  – Tel. 0578 757575).

bravio

Testimonial di questa quattordicesima edizione di A Tavola con il Nobile sarà Federico Quaranta, in arte Fede, la storica voce del programma di Rai Radio2 Decanter, che quest’anno ha raggiunto il suo decimo anno, ma ultimamente anche volto di Rai Uno dove ha condotto Linea Verde Orizzonti, dove è quotidianamente tra i giurati semiseri della Prova del Cuoco

Montepulciano3

Per chi volesse maggiori informazioni su l’Iniziativa e programmare un fine settimana a Montepulciano:

Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – Piazza Grande, 7 Montepulciano (Siena) 0578/ 757812

Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese – Piazza Grande – Montepulciano (Siena)Tel. 0578/717484

 

 

 

Ad Amsterdam per il Festival dei Canali

Non sono solita scrivere di altre mete al di fuori dell’Italia ma per Amsterdam (e non solo lei), galeotto il mio cuore, lo farò. Se state pianificando un viaggio nella capitale assoluta dei Canali, prenotate qualche offerta e partite al volo: avete tempo fino al 21 Agosto per ammirare il  Grachtenfestival, ovvero il Festival dei Canali.

Amsterdam

Per tutta la durata di questo straordinario evento dedicato alla musica classica, il centro storico di Amsterdam, dal 2010 nella lista UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità, ospiterà oltre 200 spettacoli. Giunto alla 18esima edizione, il festival richiamerà tantissimi visitatori da tutti i Paesi Bassi e dall’estero. Oltre a proporre concerti e spettacoli in luoghi magici lungo le vie d’acqua della città, il Grachtenfestival offre visibilità a giovani musicisti di talento che così possono mettersi in luce e proseguire la propria carriera musicale.

grachtenfestival

Le location sono palchi molto speciali:  dai concerti presso abitazioni, giardini e terrazze sui tetti, fino ai concerti su navi da crociera, nei salotti dei palazzi lungo i canali, nei tunnel della metropolitana e nelle suite degli alberghi. I concerti sono facilmente accessibili e poco costosi (spesso gratuiti). Il fiore all’occhiello del Festival dei Canali è il concerto sul Prinsengracht. Questo concerto di musica classica, al quale partecipano spesso musicisti famosi, viene eseguito su una chiatta galleggiante posta nel canale, di fronte all’hotel Pulitzer. Centinaia di spettatori assistono dalla riva e da numerose barchette situate nel canale. Un evento da non perdere se ti trovi ad Amsterdam.

prinsengracht-open-air-concert

 

A Cortona per il Festival internazionale di fotografia in viaggio. Cortona On The Move

Cortona2Parlo sempre volentieri di questo festival per più motivi: perchè il tema è il  viaggio, inteso come scoperta e cambiamento, perché le foto esposte dagli artisti sono incredibilmente belle e per Cortona, che adoro.  Avete tempo per visitare  la 6° Edizione del festival internazionale di fotografia fino al 2 Ottobre, per cui iniziate fin da ora a pianificare una fuga in Toscana,  Cortona On The Move vi aspetta.

Il festival,  che si svolge nel centro storico di Cortona (Arezzo) e nella Fortezza Medicea del Girifalco sotto la direzione artistica di Arianna Rinaldo, è organizzato dall’Associazione ONTHEMOVEFotografia in viaggio è il motto della kermesse ed esprime la scelta di esplorare il linguaggio della fotografia attraverso la valorizzazione dell’eccellenze contemporanee, con la presenza di protagonisti affermati sulla scena nazionale e internazionale e la ricerca di giovani talenti, attraverso la celebrazione dei grandi maestri e la riscoperta degli archivi storici. Il viaggio è inteso come movimento, scoperta e cambiamento interiore: ogni anno il festival propone un nuovo viaggio in mondi diversi e in situazioni da esplorare e cogliere mediante il linguaggio della fotografia.

FRANCE. Calais. March 1, 2016. Dismantling of the southern part of Calais jungle.
FRANCE. Calais. March 1, 2016. Dismantling of the southern part of Calais jungle.


Le mostre fotografiche

Il percorso espositivo dell’edizione 2016 porterà dalle single room occupancy per tossicodipendenti di Family Love di Darcy Padilla ai paradisi fiscali fotografati da Paolo Woods e Gabriele Galimberti in The Heavens, dai più cruenti conflitti mondiali raccontati da Lynsey Addario in It’s What I Do all’America di frontiera fotografata da Lucas Foglia con Frontcountry. Insieme a Daesung Lee, vincitore del premio Happiness On The Move 2015, scopriremo la Mongolia e la sua desertificazione attraverso Futuristic Archaeology, con Rachael Papo e il suo Homeschooled andremo a conoscere i bambini che non vanno a scuola e studiano a casa negli Stati Uniti. E ancora, viaggeremo insieme ai traveler con Mattia Zoppellaro e Appleby, nei Paesi africani in cui è ancora diffusa la barbara pratica della mutilazione genitale femminile grazie ad Uncut di Simona Ghizzoni. È in fase di realizzazione un progetto di Niccolò Rastrelli in collaborazione con SEI Toscana.

Cortona On The Move 2016 ospita un evento straordinario: The Larry Towell Show, la prima retrospettiva europea del grande fotografo canadese.

La mostra أوروب Europa è il progetto speciale dell’edizione 2016 del festival. Realizzato insieme a Magnum Photos e all’associazione spagnola Al-liquindoi, أوروب Europa è un lavoro dedicato a migranti e richiedenti asilo che si propone di far conoscere il nostro continente attraverso le immagini dell’archivio Magnum selezionate da Arianna Rinaldo. أوروب Europa sarà una delle mostre di Cortona On The Move e un libro che sarà distribuito nelle aree di accoglienza dei migranti.

MEXICO. 1994. Manuel Colony. Tamaulipas. Mennonites.
MEXICO. 1994. Manuel Colony. Tamaulipas. Mennonites.

COTM16 Photobook Review and Prize

Una delle novità dell’edizione 2016 è il Photobook Review and Prize. Dal 16 di maggio al 15 giugno si è aperta una call per dummy, prototipi di libro fotografico. Undici saranno selezionati da Jörg Colberg di Conscientious Photography Magazine e pubblicati sul sito di Cortona On The Move, cinque saranno discussi da Colberg nella settimana inaugurale del festival, uno sarà pubblicato e messo in vendita nell’edizione 2017 del festival.

ENG Girls at a wedding party in Hargeisa, Somaliland. 2015. ITA Ragazze ad una festa di matrimonio. Hargeisa. Somaliland. 2015
Ragazze ad una festa di matrimonio. Hargeisa. Somaliland. 2015

Il premio Internazionale HAPPINESS ONTHEMOVE

La felicità in movimento è il tema del Premio Internazionale HAPPINESS ONTHEMOVE legato al festival, organizzato insieme al Consorzio Vino Chianti. La call per i fotografi è stata aperta fino al 22 maggio.


Il Circuito OFF

Cortona On The Move dà la possibilità a cinque giovani talenti della fotografia di esporre al festival. Alla call hanno partecipato centinaia di fotografi da tutto il mondo, i cinque finalisti sono stati annunciati il 18 maggio: Anna Filipova, Gabriele Duchi, Giulia Mangione, Christian Werner e Sandra Hoyn. Inoltre sono stati selezionati i lavori di altri dieci fotografi,che saranno proiettati durante una delle serate di apertura del festival.

Workshop

Il programma dei workshop è in progress: confermati i workshop di Larry Towell, Darcy Padilla, Simona Ghizzoni ed Eolo Perfido. Nelle giornate inaugurali del festival (14-17 luglio) si daranno appuntamento a Cortona le più grandi professionalità legate alla fotografia della scena mondiale, impegnate in eventi, presentazioni, workshop e letture portfolio dei photo editor delle più grandi testate italiane e internazionali. Le sedi espositive saranno dislocate nel centro storico di Cortona e nella Fortezza Medicea del Girifalco adiacente alla città.

Tommy Trying to Shoot Coyotes, Big Springs Ranch, Nevada
Tommy Trying to Shoot Coyotes, Big Springs Ranch, Nevada
© Daesung Lee_Futuristic Archaeology
© Daesung Lee_Futuristic Archaeology

 

 

 

 

 

 

 

 

Per maggiori informazioni, il sito è:

http://www.cortonaonthemove.com/it/

Una cena gourmet nel Museo “Ladin Ursus Ladinicus” in Alta Badia

Giovedì 25 agosto, il Museo Ladin Ursus ladinicus ospiterà  tra le sale dell’edificio, una cena gourmet. Alcuni dei migliori chef dell’Alta Badia saranno gli autori della serata, mentre il protagonista indiscusso sarà naturalmente l’orso delle caverne, che farà da padrone.

Alta Badia_A cena con l'orso_by Freddy Planinschek

La cena gourmet di giovedì 25 agosto si terrà nella suggestiva cornice del Museo Ladin Ursus ladinicus di San Cassiano in Alta Badia. Il museo è dedicato all’orso preistorico delle Dolomiti, battezzato con il nome di “Ursus ladinicus”, in onore dei ladini, gli abitanti della valle, dove nel 1987 Willy Costamoling trovò alcuni reperti di questa – fino allora – specie di orso ancora sconosciuta. L’esperienza che gli amanti della buona cucina potranno fare non sarà solo culinaria, ma anche visiva. Il piacere del palato, deliziato dall’arte culinaria degli chef, si completerà infatti vivendo le sale colme di storia del Museo Ursus ladinicus.

Il contesto particolare della serata è stato fonte di ispirazione dei sette chef gourmet, tra cui i tre stellati dell’Alta Badia, nella creazione del menù della cena itinerante. Gli antipasti vengono serviti al primo piano dell’edificio, dove tra una portata e l’altra può essere ammirato lo scheletro dell’orso. Lo chef Simon Tirel, dell’Hotel Diana presenterà una “pralina di maialino affumicato con carbone di pane pücia e pino mugo”, mentre l’altro antipasto è servito dallo chef due stelle Michelin, Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus, Relais & Chateaux Hotel Rosa Alpina), che per l’occasione delizierà gli ospiti con una “tartara di coregone, cavolo rapa, aglio orsino e acqua di pomodoro verde”. I primi e i secondi invece verranno serviti nella sala adibita a caverna, dove dorme l’orso preistorico. Massimo Busin, chef del ristorante La Gana c/o Hotel Cristallo propone un “riso integrale mantecato alle ortiche e crema di porri con animelle di vitello glassate”. Lo chef stellato più giovane d’Italia, Matteo Metullio (Ristorante La Siriola, Hotel Ciasa Salares) farà assaggiare il piatto “baccalà, spuma di polenta, capperi fritti, acciughe del Cantabrico, pomodori canditi e salsa di piccione”. Gli amanti dei secondi a base di carne potranno degustare le “guancette di maialino da latte, profumate al finocchietto su polentina di storo”, creazione dello chef Alois Comploi del Rifugio Edelweiß. I dolci verranno serviti nella piazzetta del museo. Il primo verrà proposto da Andrea Irsara del Gourmet Hotel Gran Ander, che ha ideato il piatto “cioccolato valrhona, crumble alle erbe di bosco e licheni, salsa allo yogurt e gelato alla menta selvatica”, mentre lo chef stellato del ristorante La Stüa de Michil, Nicola Laera, farà degustare “frutti di bosco, cirmolo e yogurt”.

AltaBadia

I partecipanti avranno la possibilità, durante tutta la serata, di visitare l’intero museo accompagnati da geologi e storici, per apprendere e discutere insieme a loro le meraviglie delle Dolomiti e del Ursus Ladinicus. La prenotazione è obbligatoria presso gli uffici turistici dell’Alta Badia. Il ticket al costo di 60,00€ include i sette piatti con i vini abbinati e l’entrata al museo. Il numero di partecipanti è limitato.

La grotta delle Conturines e il Museum Ladin Ursus ladinicus

La grotta delle Conturines si trova a 2800m di altitudine. Si tratta della grotta più alta al mondo, dove sono stati trovati reperti dell’orso e del leone delle caverne ed è anche la prima e per ora unica traccia dell’orso delle caverne dell’intera zona dolomitica. La grotta è stata scoperta il 23 settembre 1987 da Willy Costamoling di Corvara, che ha trovato numerose ossa dell’orso delle caverne. Dopo alcuni anni di ricerca e studio è stato scoperto che l’orso delle Conturines apparteneva ad una nuova specie di orso delle caverne, battezzata con il nome Ursus ladinicus in onore dei Ladini delle Dolomiti. Il museo Museum Ladin Ursus ladinicus, dedicato esclusivamente alla grotta del Conturines ed i suoi fossili è stato aperto quattro anni fa. Si tratta di una sede distaccata del Museum Ladin di San Martino in Badia e si sviluppa su tre piani: al piano superiore l’esposizione inizia con la formazione delle Dolomiti, presentando i bellissimi fossili che caratterizzano la zona di San Cassiano, per poi raccontare la formazione della grotta, la storia della scoperta e lo scavo. Vengono inoltre spiegati, attraverso l’esposizione di reperti originali, tutti gli aspetti dell’ambiente e della vita dell’orso delle caverne. Nei sotterranei del museo si trova la “grotta dell’orso”, una ricostruzione di alcuni ambienti della grotta delle Conturines, dove si potrà ammirare “l’orso che dorme”.

Badia2

 

Per informazioni:

Consorzio Turistico Alta Badia  www.altabadia.org – Tel.: 0471/836176-847037 – Email: info@altabadia.org

Musica e poesia. L’Estate nella Valle del Serchio, in Toscana

Barga Jazz Festival 3Sarà caratterizzata dal binomio musica e poesia l’estate nella Valle del Serchio, la parte della Toscana stretta tra le Alpi Apuane e l’Appennino che va dalla piana di Lucca alla Garfagnana, lungo il bacino del fiume Serchio. Un’area ricca di piccoli borghi di grande storia e fascino, lontani dal turismo di massa, che offre ai propri visitatori un mix di cultura, arte, storia e gastronomia che la rende una destinazione ideale per un breve weekend o una vacanza più lunga da vivere in coppia, in famiglia o tra amici.

Tra luglio e agosto, in particolare, ci saranno 3 appuntamenti da non perdere per gli appassionati di musica e poesia. A Barga (Lucca), uno dei “borghi più belli d’Italia” e bandiera arancione del Touring Club Italiano, dal 27 luglio al 6 agosto si terrà il Festival Opera Barga, manifestazione che nasce nel 1967 con l’obiettivo di contribuire alla formazione e al lancio di giovani cantanti, strumentisti e artisti scenici e di fornire loro una vetrina prestigiosa e un’importante occasione di confronto e maturazione artistica.

Barga Jazz Festival 4
Si va dalla musica sacra e antica a quella da camera, ai concerti per pianoforte. In programma anche esecuzioni di opere classiche dei più grandi compositori come Bach, Beethoven, Vivaldi, Mozart e Brahms.

Si svolgerà, invece, a Castelveccchio Pascoli (Lucca), frazione del comune di Barga dove il poeta Giovanni Pascoli soggiornò a lungo e trascorse gli anni più tranquilli della sua vita sino alla morte, il 10 agosto la Serata Omaggio a Giovanni Pascoli e alla Cultura dei Popoli della Terra, un inno alla poesia, alla musica e alla danza che, quest’anno, ha come tema l’Europa.

Teatro dei Differenti-2

Presso il giardino della sua casa-museo, infatti, la Fondazione Pascoli organizza il giorno di San Lorenzo, oggetto della famosa poesia del poeta “X Agosto” (composta in memoria del padre Ruggero, assassinato in circostanze misteriose il 10 agosto 1867), una serata in suo onore con grandi interpreti e musicisti.

Tra i protagonisti di quest’anno, insieme ai due attori Pamela Villoresi e Alessandro Bertoluccci che leggeranno alcuni testi di Pascoli, anche l’Ensemble Le Muse dirette dal Maestro Andrea Albertini, che eseguiranno brani di Beethoven, Chopin, Mozart, Strauss, Brahms, Elgar, Lara, Verdi e Puccini, il Soprano Linda Campanella ed il Tenore Ignacio Encinas, e Susana Larriba Adell e Marta Larriba Adell per la danza.

casa Pascoli

Sempre a Barga, dal 18 al 27 agosto, è in programma il Barga Jazz Festival che comprende, oltre ai concerti, il Concorso Internazionale di Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz.
Quest’anno sarà dedicato al pianista Franco D’Andrea, uno dei jazzisti italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo, che sarà presente all’evento il 25, 26 e 27 agosto per suonare con la Barga Jazz Orchestra diretta dal maestro Mario Raja. Il Festival, che festeggia il suo 30° anno (è nato infatti nel 1986 per iniziativa del jazzista barghigiano Giancarlo Rizzardi), sin dall’inizio si è distinto per l’originale proposta di caratterizzarlo con un concorso di arrangiamento e composizione per orchestra jazz. I concerti si svolgeranno nel settecentesco Teatro dei Differenti e all’aperto, nelle piazze del suggestivo centro storico. Pietro Tonolo, Max Ionata, Franco D’Andrea, Mario Raja, Bruno Tommaso, Nico Gori, Dimitri Grechi Espinoza, Andrea Tofanelli sono solo alcuni dei protagonisti di questa edizione.
Da non perdere l’appuntamento del 21 agosto quando dal pomeriggio le vie e le piazze del castello saranno prese d’assalto da numerosi gruppi di jazz per finire in serata con una grande jam session collettiva.

Il Ciocco Tenuta e Parco  nasce nel 1961 con l’obiettivo di far rivivere la montagna e le sue tradizioni, la natura con i suoi animali, lo sport e il relax, lontano dal “logorio della vita moderna”.

Nel 1967 è diventato  il primo Resort d’Italia, un polo turistico alberghiero immerso in 600 ettari di parco naturale (che va dai 280 metri ai 1.100 metri di altitudine) con servizi e formule che rivoluzionano il mercato delle vacanze offrendo svago, sport e benessere in un’unica soluzione.

Deve il suo nome ad uno dei poeti più amati d’Italia, Giovanni Pascoli, che si innamorò di Castelvecchio, della Valle del Serchio, che fu definita dal poeta “La Valle del Bello e del Buono”, e dei suoi abitanti così laboriosi. Tra le opere che Pascoli compose durante la sua permanenza in quei luoghi c’è una raccolta di poesie conosciuta come “I Canti di Castelvecchio”. Tra queste una si intitola proprio “Il Ciocco” e racconta di un gruppo di contadini seduti attorno al focolare a parlare della vita mentre guardano il fuoco consumare lentamente il ciocco, il ceppo da ardere. Simbolo di calore e ospitalità che incoraggia conversazioni appassionate sulla vita.

La Tenuta si estende tra Barga e Fosciandora, al confine tra media e alta Valle del Serchio, un’area della provincia di Lucca che va dalla piana di Lucca alla Garfagnana, lungo il bacino del fiume Serchio. La montagna del Ciocco, The Living Mountain, è un luogo di famiglie e tradizioni che dura da secoli. Attraversandola non si trova punto in cui la mano sapiente dell’uomo non abbia lasciato traccia, dai castagneti piantati per utilizzarne legno e frutti ai terrazzamenti coltivati a vite e ulivo. Lungo i sentieri, inoltre, si trovano alpeggi di alta quota, metati (piccole costruzioni adibite all’essiccazione delle castagne), la vecchia scuola elementare e borghi di altri tempi. Tutto testimonia l’amore e la voglia di preservare la propria terra per viverla e farla continuare a vivere.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.ciocco.it