Cantine Aperte in Toscana tra eventi, arte, Sigaro Toscano e Vespe

Movimento Turismo Vino ToscanaDal  28 al 29 maggio appuntamento con Cantine Aperte, uno dei più amati eventi enoturistici dedicato a tutti gli appassionati di vino. Durante il fine settimana oltre 80 cantine del Movimento Turismo del Vino della Toscana apriranno le loro porte a tutti i “winelovers”. Un fine settimana di appuntamenti all’insegna dell’enoturismo che quest’anno in Toscana si caratterizza grazie al binomio Vespa e Sigaro Toscano. Tanti gli appuntamenti in programma tra le Cantine di tutta la Toscana. Di seguito ve ne segnalerò alcuni. Prendete nota, accendete le vostre vespe e via, alla scoperta dei territori del vino!

Per chi volesse fare un salto nell’aretino, Camperchi accoglierà gli appassionati con il gelato di Palmiro Bruschi che per l’occasione ha realizzato un gusto particolare al sigaro toscano. Il Borro ospiterà nel borgo le Vespe, mentre per le giornate sono organizzate anche gite a cavallo.

L’ Agricola Tamburini, a Gambassi Terme proporrà degustazioni  di sigari toscani in abbinamento alle ultime annate in commercio. Visite guidate nella spettacolare cantina di Antinori, a San Casciano Val di Pesa, mentre  al Podere dell’Uliveto si spiegherà  come nasce un grande vino e sempre nel comune a Terre di Perseto la mostra Mostra di pittura di Lara Francini e Rebecca Serchi “DivinArt”.

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Alla Fattoria di Fubbiano  a Capannori (Lu) un ricco buffet di vini e delicatezze, per una giornata di assaggi enogastronomici all’aria aperta. A Montecarlo di Lucca, presso la Tenuta del Buonamico, si potranno degustare vini e oli e fare visite in cantina.

Tagli gli appuntamenti previsti nella provincia di Pisa. A  San Miniato, Agrisole proporrà una camminata nei vigneti con degustazione, Cosimo Maria Masini ospiterà Paolo Parisi con  pasta vegetariana e carni grigliate, poi ancora un angolo dei formaggi, formaggi di capra e di pecora, una Mostra fotografica: “Viaggiare per conoscere. Sguardi sul mondo nelle foto di Lucia Zullo” e infine musica e canti della tradizione toscana. Sempre in questa zona Pietro Beconcini accompagnerà i suoi vini di punta con lo streetfood dello Chef Ivan. Degustazioni nella Tenuta di Montalto mentre nella splendida cornice di Varramista, a Pontedera, l’apertura eccezionale della villa Piaggio e dei giardini.

Saranno ben trentatre le cantine della provincia di Siena ad aprire le porte ai visitatori nelle giornate di sabato 28 e domenica 28 maggio. Nel Chianti Classico. Badia a Coltibuono apre le porte della tenuta e dei giardini all’italiana. Degustazioni nella tenuta del Barone Ricasoli, Cantalici – L’Antica fornace di Ridolfo, al Castellare di Castellina, al Castello d’Albola, al Castello di Fonterutoli – Marchesi Mazzei, al Castello di Radda. Pranzo della domenica a Felsina, degustazioni da Melini, Rocca delle Macie, alla Tenuta di Lilliano. Al Casato Prime Donne degustazione enomusicale con 4 vini assaggiati in parti diverse della cantina insieme ai brani scelti dal sommelier musicista Igor Vazzaz. Piccoli assaggi di cibi tipici. Al Castello Banfi visita dell’enoteca del Castello e delle cantine. A Montepulciano, degustazioni tutta la giornata in  diverse Cantine. E per chi volesse approfittare   Vintage Tours e la Strada del Nobile propongono  gite in vespa nei vigneti della prima Docg italiana.

Illustrazione Mtv Toscana Social light

Passeggiate tra i filari a Colle di Val d’Elsa presso il Borgo Santinovo, distillati e grappa presso le Distillerie Bonollo di Torrita di Siena, mentre l’Enoteca Emporio Mediterraneo di Siena propone alcune degustazioni dei grandi vini di tutto il territorio e non solo.

Per scoprire le aziende aderenti a Cantine Aperte e i relativi programmi è possibile consultare la pagina  dedicata all’evento su www.mtvtoscana.com.

 

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Anteprima Vino Nobile, un fine settimana a MONTEPULCIANO tra degustazioni e #Aperitivoinrosso

Piazza GrandeTorno a parlare di eccellenze toscane per segnalarvi un evento per tutti gli appassionati di vino: l’ Anteprima del Vino Nobile 2016  a Montepulciano.

Dalle 14 di sabato 13 febbraio  fino a lunedì 15 febbraio la Fortezza sarà aperta a tutti coloro che vorranno degustare il Vino Nobile, confrontandosi direttamente con i produttori. Appassionati ed operatori potranno conoscere le nuove annate in commercio presentate dalle 44 aziende aderenti. Protagoniste di questa Anteprima saranno le annate del Vino Nobile 2013  pronte ad essere immesse sul mercato dopo i due anni di maturazione previsti dal Disciplinare di produzione,  quelle della Riserva 2012  e per il Rosso di Montepulciano DOC, la 2014.

Tante le attività collaterali previste a Montepulciano che  celebreranno  i giorni dell’amore con il suo vino. In città  le vetrine saranno addobbate in tema enologico e gareggeranno  per il premio “Le belle vetrine”. Gli allestimenti preferiti potranno essere fotografati e votati utilizzando l’hashtag #lebellevetrine. La premiazione si svolgerà domenica 14 febbraio alle 17.00 e l’autore della migliore vetrina si aggiudicherà un week end a Verona, per il Vinitaly 2016.

Sabato 13 e domenica 14 febbraio, dalle 18.00 alle 20.00, nelle enoteche e nei bar aderenti all’iniziativa, sarà possibile consumare un Aperitivo in Rosso (#aperitivoinrosso), degustando    tre etichette di Rosso di Montepulciano DOC in abbinamento ad assaggi di prodotti tipici del territorio e della gastronomia locale (costo, 8,00 Euro).

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Questi gli orari di apertura al pubblico e agli operatori del settore enologico: sabato 13, dalle 14.00 alle 18.30; domenica 14, dalle 11.00 alle 18.30; lunedì 15, dalle 9.00 alle 17.00. I visitatori possono prenotare online la propria degustazione (costo 10 Euro) sul sito www.anteprimavinonobile.it.

L’Anteprima del Nobile è un’ottima occasione per visitare Montepulciano. Arte, Vino, cibo e panorami bellissimi sono parte di un territorio fatto di eccellenze, come già più volte vi ho raccontato (vedi MoncepulciAMO).

Montepulciano vi entrerà nell’anima e lì rimarrà per sempre.

Buon viaggio!

 

 

#MontepulciAMO tra arte, artigianato, natura e Nobile

IMG_5694“Un compagno allegro è una carrozza in un viaggio a piedi”. Così recita una celebre frase presa in prestito a  Johann Wolfgang Goethe.

Ho scelto questa citazione perché mi riporta piacevolmente al mio ultimo viaggio a Montepulciano, in occasione del  Blog Tour #MontepulciAMOOrganizzato da la Strada del Vino Nobile di Montepulciano, un’ Associazione nata per promuovere il territorio attraverso percorsi di sapori, storia  e cultura, il tour è stato un vero e proprio “viaggio di scoperta” delle bellezze paesaggistiche ed artistiche, della creatività artigiana e  delle tradizioni di quei luoghi. Un  ‘viaggio a piedi ‘, elogio della lentezza, tra i vicoli  del  borgo,  tra i profumi della campagna, tra i Poliziani. Il nostro  ‘compagno allegro’ è stato un simpatico VAN-pulmino, che ci ha accompagnati per tutto il viaggio tra discese ardite e risalite. Ad allietare le soste,  la piacevole compagnia del  Nobile Vino. Montepulciano è un luogo dalle molteplici personalità e risorse; tutte le volte riesce a stupirmi ed emozionarmi  come fosse la “prima volta”. Ed è stato così anche in questa occasione. Un’esperienza che mi ha permesso  di conoscere angoli diversi, assaporare profumi nuovi, visitare laboratori artigiani, conoscere altre tradizioni, incontrare persone. MontepulciAMO per tanti  ottimi motivi che mi sento vivamente di consigliare.

MontepulciAMO per l’arte: a Montepulciano, ovunque  si respira  il profumo della storia. Gli edifici più imponenti  circondano Piazza Grande, sempre affollata e  cuore vivace della  cittadina.

Piazza Grande

La terrazza del Palazzo Comunale  regala un panorama  unico: le valli, i laghi e Piazza Grande dall’alto sono incredibilmente belli! Turisti e residenti animano  i  caratteristici  vicoli del centro,  dove ogni angolo è uno  scorcio da immortalare.

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 Storicamente nota come  “Cittadina dei Miracoli”,  il Santuario della Madonna della Querce ed  il Tempio di San Biagio, un imponente Santuario in travertino a pianta centrale, sono da sempre mete di pellegrini.

Vecchia immagine catasto San Biagio

foto querce

MontepulciAMO per l’artigianato: passeggiando tra i palazzi storici e le  piazzette tipiche, è impossibile resistere alla tentazione di entrare nei graziosi  negozi di artigianato. La mia tentazione è stata Gypsea: le sue  creazioni in  gesso sono vere e proprie opere d’arte. Ho anche  partecipato ad un Corso di decorazione eposso affermare di aver  imparato  l’antica arte della doratura a foglia.

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MontepulciAMO per la natura: la Riserva Naturale del Lago di Montepulciano offre la possibilità di “vivere e condividere la riserva“. Il rispetto dell’ambiente è alla base di tutte le attività proposte, che vanno dal  giro su un  Battello Ecologico (a pannelli solari), a Visite guidate attraverso il Bosco Igrofilo.  Da una  torretta di avvistamento   è possibile ammirare  l’intera Riserva Naturale e  praticare birdwatching alla scoperta delle molteplici specie di uccelli del Lago. Interessante anche il Museo delle Memorie del Lago e la Storia della Val di Chiana, un’area dedicata che ripercorre le grandi tappe dell’evoluzione del paesaggio della Val di Chiana nei secoli, dalla Preistoria all’Età Moderna.

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MontepulciAMO per le vigne ed il Nobile: distese infinite di vigneti dai colori variegati regalano  un panorama incredibilmente bello e tutto da “gustare”.  La visita delle Cantina,   la storia dell’azienda vitivinicola e dei suoi vigneti svelano l’anima del vino.  Così è stata la sosta  tra le vigne dell’ Azienda Boscarelli, dove tra un filare e l’altro Nicolò De Ferrari ci ha incantati raccontandoci della  nobile Azienda. Altra tappa  Salcheto, una Cantina innovativa dove tutto è incentrato sulla “sostenibilità ambientale e sociale”. Da non perdere il “Tour delle Cantine del Centro Storico” dove poter ammirare vecchie Botti di Rovere a ridosso di pareti sotterranee rocciose: la Cantina Contucci è una di queste. Adamo, il fidato e prezioso Cantiniere che da più di cinquanta anni cura le storiche cantine, vi appassionerà con i suoi vivaci e coinvolgenti racconti. Ed infine,  una sosta all’ Enoteca del Consorzio del Vino Nobile, nel Palazzo del Capitano,  dove  ammirare le bottiglie in esposizione  e degustare  i vini degli associati al Consorzio.

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Montepulciano è  una cittadina vivace  e  ricca di eventi. Il Cantiere Internazionale d’Arte, A tavola con il Nobile, il Bravio delle botti , Live Rock e Luci sul lavoro, per citarne alcuni sono appuntamenti da non perdere. Oltre alla terra, generosa e madre di tante eccellenze,  Montepulciano ha qualcosa che lo rende ancor più speciale: la sua ospitalità, ovvero quel modo di “accogliere”  che fa sentire  parte di questo luogo  e delle sue   tradizioni. La passione nelle parole e negli occhi  di chi, da anni,  porta avanti la propria attività è contagiosa e stimolante.

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montepulciano 2Boscarelli

 

MontepulciAMO è sicuramente un’ esperienza da vivere e condividere. E Montepulciano Blog, il nuovo contenitore di esperienze vissute e narrate, è un perfetto “diario di viaggio” dove annotare tutte le “emozioni” che Montepulciano ci regala.  Tornerò sicuramente tra queste Terre d’Eccellenza e so che sarà emozionante come fosse ancora un’altra “prima volta”!

Montescudaio, un paese di vino, pane, birra e tanta bellezza

montescudaioMontescudaio, un piccolo paese toscano nella Provincia di Pisa,  è da sempre conosciuto per il suo ottimo vino; capofila della Doc Montescudaio  fa parte, insieme agli   altri sei comuni del territorio (Casale Marittimo, Riparbella, Montecatini Val di Cecina, Guardistallo, Santa Luce e Castellina Marittima)  della ‘Strada del Vino Costa degli Etruschi”. Adagiato tra le verdi colline della Val di Cecina, in una zona estremamente panoramica, Montescudaio  è un borgo dove  il tempo sembra essersi fermato. Le  case tipiche, dal sapore medievale,  fanno da contorno alle viuzze rendendo il piccolo paese un tesoro tutto da scoprire. Le produzioni principali sono essenzialmente agricole: vino, olio e pane, una vera e propria montescudaio 4delizia. Vi chiederete … il pane? Si, proprio lui:  il  pane di Montescudaio è conosciuto ed apprezzato ovunque (il Borgo fa parte  del circuito  delle  “Città del pane”). Prodotto con lievitazione a pasta acida a partire da farina semi integrale e  cotto a  legna,  esclusivamente da un forno nel centro del paese, il pane di Montescudaio  è un pane senza sale  che viene venduto con  forme rotondeggianti da 1 o 2 Kg.

Montescudaio, per le sue bellezze e tipicità, fa anche parte  della associazione ‘I borghi più belli d’Italia”. 

montescudaio3Dalle vecchie mura del castello si gode di  un panorama mozzafiato che va dalle verdi colline  al mare turchese, passando dalle isole dell’Arcipelago Toscano, fino  ad arrivare anche alle montagne della Corsica; Montescudaio offre sempre qualcosa: famosa la sua festa del vino ( primo week-end di ottobre) ma anche quella dell’olio (Novembre) e del pane, la mia preferita, a Giugno.

E per gli amanti della birra artigianale, qui ha  sede anche il Birrificio Artigiano Toscano (B.A.T.) dove troverete birre classiche, speciali e stilose per appassionati e  veri intenditori.

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Sono certa che i  buongustai non resteranno delusi di   Montescudaio:  prodotti freschi, e coltivati  in loco. Vi consiglio una sosta nelle trattorie; qui  la  tradizione contadina toscana è sapientemente mantenuta e la si ritrova nei sapori dei piatti proposti    che vanno dalla ribollita alla bruschetta con i fegatini, dalla pappa al pomodoro al coniglio fritto e  alle tante zuppe di verdura.

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Appuntamento con i “Cuochi in Trasferta” e la cena in vigna

pieve-de-pitti-il-pogettoTornano le “cene in vigna” di Pieve de’ Pitti, un’azienda di 198 ettari di  proprietà tra boschi, campi coltivati ma soprattutto vigneti ed oliveti, situata in Toscana, nel cuore dell’Alta Valdera.

Pieve de’ Pitti è un paradiso tra vigne e piante secolari con un panorama bellissimo; grazie ad una  posizione centrale, è un ottimo punto di partenza per visitare le vicine città d’arte Toscane (Firenze, Pisa, Lucca, Siena, Volterra, San Gimignano), le  località di mare come Castiglioncello e Cecina  e cittadine termali come Casciana Terme e San Giuliano Terme.

E’ tempo di vendemmia e Pieve de’ Pitti propone,  il 27 Settembre, la “Cena in Vigna” con  ospite  Mirko del Ristorante Don Beta di Volterra. Sulla tavola allestita tra i filari della Vigna del Vallone, a poche centinaia di metri dalla Cantina, sarà possibile   gustare tutto il sapore di queste  terre.

La serata inizia alle 19:30 con l’aperitivo al Pozzo con un calice di Aprilante Vermentino 2012 per accompagnare i piccoli antipasti,  per poi attraversare i vigneti al tramonto e, seduti tra i filari, iniziare con:

Prosciutto e salame tagliati al coltello
Pappa, Zuppa e Panzanella al boccone
Grana e Pecorino in glassa di Appunto 
Lonzino al Vinsanto
Soppressata con l’uva della Pieve e limone

serviti con Appunto Sangiovese&Merlot 2010

Panzerotti
Risotto al Cerretello con fichi e taleggio

serviti con Cerretello Sangiovese Canaiolo e Malvasia nera 2010

Cinghiale al Moro di Pava con l’uva della Pieve e i fagioli bianchi
serviti con Moro di Pava Sangiovese 2006

Uva e dolcezze al boccone

Per chi fosse interessato può contattare Pieve de’ Pitti mandando una mail a wine@pievedepitti.it o telefonando al numero 3471097637

I posti sono  limitati e la prenotazione è obbligatoria entro il 25/09/13.
Per chi invece volesse anche soggiornare e prendere parte anche alla vendemmia , vi suggerisco il pacchetto “tre  giorni in vigna“, un piacevole break tra i profumi del mosto di questa preannunciata “ottima annata”.

Un week-end in Valle di Cembra tra grappe e bellezze paesaggistiche

Ho avuto modo di trascorrere un weekend in Trentino,  a Trento e nella Valle di Cembra, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, storiche  ma più che altro per conoscere il magico mondo dei distillati trentini. Ed è proprio dalla  grappa che inizierò il mio viaggio.

timthumbIl Tour era stato organizzato dall’ Istituto di Tutela della Grappa, un istituto che ha il compito di valorizzare i distillati ottenuti da vinacce prodotte in Trentino; tutti i prodotti delle Aziende che  ne fanno parte  riportano sulla bottiglia  un marchio d’origine con la scritta “Trentino Grappa“, a certificarne sia l’appartenenza che lo standard qualitativo.

Conoscevo già alcune vallate trentine ma non ero mai stata  nella  Valle  di Cembra; percorrendo le strade che portano in quelle terre sono rimasta incantata  dalla moltitudine di  vigneti terrazzati, un vero e proprio monumento alla fatica dell’uomo e a oltre 2500 anni di viticoltura di montagna. Questa  vallata, da poco nominata “Paesaggio rurale storico d’Italia“, produce pregiati  vini come il Müller Thurgau, lo Chardonnay e tanti altri ben noti, ed è culla della  Grappa Trentina.

AlambicchiLa grappa è un distillato  molto antico e nasce da tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Quasi tutte le distillerie  operano a livello artigianale, motivo per cui il “saper fare”  dell’uomo rimane  un aspetto  fondamentale.

Tre  sono gli elementi fondamentali di questo elegante distillato: la valorizzazione delle vinacce, il metodo di distillazione,  denominato sistema a bagnomaria “Tullio Zadra“, i mastri distillatori ovvero l’esperienza e l’abilità degli addetti ai lavori che continuano a portare  avanti  la tradizione egregiamente. Nelle distillerie  si  distilla ancora  con i principi della “distillazione tradizionale“, fatta secondo le vecchie regole della fonte di calore indiretto, della lavorazione lenta e del costante controllo dell’uomo. Allo stesso tempo sono state affiancate tecniche produttive moderne;  le vinacce delle  uve pregiate (Muller Thurgau, Chardonnay, Teroldego, Pinot Nero, Traminer) vengono distillate sempre più  fresche e gli apparecchi hanno subito le dovute   evoluzioni, pur mantenendo intatta la tradizione.

grappa degDurante il  weekend abbiamo visitato tre distillerie, ciascuna con le proprie caratteristiche ed i propri specifici  prodotti  ma tutte accomunate dalla   grande passione verso questa lavorazione e dal forte legame con il territorio.

La prima Azienda  è stata la distilleria Zeni, una piccola realtà che punta sulla qualità del prodotto, valorizzando al massimo le vinacce dei propri vigneti. Zeni, oltre alle grappe ed alle acqueviti, produce anche vini bianchi, vini rossi, vini da dessert e Trentodoc.

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La seconda Azienda  è stata  la distilleria  Pilzer  ubicata a pochi km da Faver, un piccolo paese della Valle di Cembra. Un’ azienda, quella di Bruno, moderna ed all’avanguardia,  sempre alla ricerca di nuove tecniche che consentano la sperimentazione  e la produzione di  grappe sempre  nuove.  Pilzer,  oltre alla  grande varietà di grappe, produce Acqueviti di frutta  (notevole quella di Pere Williams, considerata da una rivista tedesca specializzata  fra le prime dieci Acqueviti di Pere in Europa).

pilzerLa terza azienda  visitata è stata  la Paolazzi Vittorio , un’antica distilleria  che porta avanti la tradizione del “lambicar” , ovvero non solo l’arte del distillare ma anche la dura vita e la ‘sofferenza’, o meglio la pazienza  che da sempre contraddistingue chi lavora i distillati.

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Sono arrivata in Valle di Cembra con una scarsissima (ahimè) conoscenza di questo distillato ma curiosa di capire perchè la grappa trentina fosse così “speciale” rispetto alle altre che si trovano in commercio. Bene, non solo ho imparato a degustare la grappa ( cosa che, lo ammetto,  non facevo nella maniera giusta) ma ho anche avuto risposta alla mia curiosità. E per rispondere anche a voi, cito Bruno, della Distilleria Pilzer,  che attraverso queste parole mi ha fatto capire quanta “passione” ci sia in Valle di Cembra  per questo mestiere,  passione  che rende  gli aromi della   grappa del trentino  unici ed inconfondibili e che sprigiona un’essenza fortemente legata a quel territorio.

“Distillare non è una cosa semplice, è un’ arte con alla base conoscenza, pazienza, perizia e fantasia. Per noi, il saper distillare bene è rispetto verso chi ha cominciato prima, voglia di innovazione, consapevolezza di aver raggiunto degli ottimi risultati, l’ambizione di crescere. ”

 

“Per 7 dì” la nuova iniziativa di alcuni Cuochi dei Ristoranti di Casciana Terme. La Carabaccia, Il Merlo, Sapori d’Oriente e Antica Osteria Rossovino proporranno il nostro territorio a tavola!

ImmagineSi chiama “Per 7 dì” l’ iniziativa lanciata dai Cuochi di alcuni Ristoranti di Casciana Terme. Dal Mese di Novembre infatti, e fino ad Aprile, nei 7 giorni delle date scelte, i ristoranti proporranno piatti utilizzando i prodotti del territorio, in aggiunta ai loro menù.

L’idea di base è quella di valorizzare l’offerta enogastronomica territoriale interpretandola con la creatività che contraddistingue i cuochi della cittadina termale. Partner dell’iniziativa “La Carabaccia“, “Sapori d’Oriente“, “Il Merlo“, “L’Antica Osteria del Rossovino“.

Nei primi 7 giorni dell’iniziativa, dal 5 all’11 Novembre, la regina del territorio sarà la castagna, un prodotto locale tipico delle colline pisane. Sarà poi la volta dell’olio e la pasta artigianale (3-9 Dicembre), delle Zuppe (1-6 Gennaio), dell’Orto d’Inverno (4-10 Febbraio), il Cortile (4-10 Marzo) per terminare con le erbe spontanee (1-7 Aprile).

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Per info e prenotazioni:

LA CARABACCIA 0587645164 lacarabaccia@virgilio.it
IL MERLO 0587644040 info@ristoranteilmerlo.it
SAPORI D’ORIENTE 3478334608 alessandra@ristorantesaporidoriente.it
ANTICA OSTERIA DEL ROSSOVINO 3383525776 grancaffedelleterme@hotmail.it

Per seguire tutte le iniziative di Casciana Terme http://www.cascianaturismo.it

e-mail: cascianaturismo@gmail.com