#MontepulciAMO tra arte, artigianato, natura e Nobile

IMG_5694“Un compagno allegro è una carrozza in un viaggio a piedi”. Così recita una celebre frase presa in prestito a  Johann Wolfgang Goethe.

Ho scelto questa citazione perché mi riporta piacevolmente al mio ultimo viaggio a Montepulciano, in occasione del  Blog Tour #MontepulciAMOOrganizzato da la Strada del Vino Nobile di Montepulciano, un’ Associazione nata per promuovere il territorio attraverso percorsi di sapori, storia  e cultura, il tour è stato un vero e proprio “viaggio di scoperta” delle bellezze paesaggistiche ed artistiche, della creatività artigiana e  delle tradizioni di quei luoghi. Un  ‘viaggio a piedi ‘, elogio della lentezza, tra i vicoli  del  borgo,  tra i profumi della campagna, tra i Poliziani. Il nostro  ‘compagno allegro’ è stato un simpatico VAN-pulmino, che ci ha accompagnati per tutto il viaggio tra discese ardite e risalite. Ad allietare le soste,  la piacevole compagnia del  Nobile Vino. Montepulciano è un luogo dalle molteplici personalità e risorse; tutte le volte riesce a stupirmi ed emozionarmi  come fosse la “prima volta”. Ed è stato così anche in questa occasione. Un’esperienza che mi ha permesso  di conoscere angoli diversi, assaporare profumi nuovi, visitare laboratori artigiani, conoscere altre tradizioni, incontrare persone. MontepulciAMO per tanti  ottimi motivi che mi sento vivamente di consigliare.

MontepulciAMO per l’arte: a Montepulciano, ovunque  si respira  il profumo della storia. Gli edifici più imponenti  circondano Piazza Grande, sempre affollata e  cuore vivace della  cittadina.

Piazza Grande

La terrazza del Palazzo Comunale  regala un panorama  unico: le valli, i laghi e Piazza Grande dall’alto sono incredibilmente belli! Turisti e residenti animano  i  caratteristici  vicoli del centro,  dove ogni angolo è uno  scorcio da immortalare.

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 Storicamente nota come  “Cittadina dei Miracoli”,  il Santuario della Madonna della Querce ed  il Tempio di San Biagio, un imponente Santuario in travertino a pianta centrale, sono da sempre mete di pellegrini.

Vecchia immagine catasto San Biagio

foto querce

MontepulciAMO per l’artigianato: passeggiando tra i palazzi storici e le  piazzette tipiche, è impossibile resistere alla tentazione di entrare nei graziosi  negozi di artigianato. La mia tentazione è stata Gypsea: le sue  creazioni in  gesso sono vere e proprie opere d’arte. Ho anche  partecipato ad un Corso di decorazione eposso affermare di aver  imparato  l’antica arte della doratura a foglia.

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MontepulciAMO per la natura: la Riserva Naturale del Lago di Montepulciano offre la possibilità di “vivere e condividere la riserva“. Il rispetto dell’ambiente è alla base di tutte le attività proposte, che vanno dal  giro su un  Battello Ecologico (a pannelli solari), a Visite guidate attraverso il Bosco Igrofilo.  Da una  torretta di avvistamento   è possibile ammirare  l’intera Riserva Naturale e  praticare birdwatching alla scoperta delle molteplici specie di uccelli del Lago. Interessante anche il Museo delle Memorie del Lago e la Storia della Val di Chiana, un’area dedicata che ripercorre le grandi tappe dell’evoluzione del paesaggio della Val di Chiana nei secoli, dalla Preistoria all’Età Moderna.

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MontepulciAMO per le vigne ed il Nobile: distese infinite di vigneti dai colori variegati regalano  un panorama incredibilmente bello e tutto da “gustare”.  La visita delle Cantina,   la storia dell’azienda vitivinicola e dei suoi vigneti svelano l’anima del vino.  Così è stata la sosta  tra le vigne dell’ Azienda Boscarelli, dove tra un filare e l’altro Nicolò De Ferrari ci ha incantati raccontandoci della  nobile Azienda. Altra tappa  Salcheto, una Cantina innovativa dove tutto è incentrato sulla “sostenibilità ambientale e sociale”. Da non perdere il “Tour delle Cantine del Centro Storico” dove poter ammirare vecchie Botti di Rovere a ridosso di pareti sotterranee rocciose: la Cantina Contucci è una di queste. Adamo, il fidato e prezioso Cantiniere che da più di cinquanta anni cura le storiche cantine, vi appassionerà con i suoi vivaci e coinvolgenti racconti. Ed infine,  una sosta all’ Enoteca del Consorzio del Vino Nobile, nel Palazzo del Capitano,  dove  ammirare le bottiglie in esposizione  e degustare  i vini degli associati al Consorzio.

Salcheto IMG_5769

Montepulciano è  una cittadina vivace  e  ricca di eventi. Il Cantiere Internazionale d’Arte, A tavola con il Nobile, il Bravio delle botti , Live Rock e Luci sul lavoro, per citarne alcuni sono appuntamenti da non perdere. Oltre alla terra, generosa e madre di tante eccellenze,  Montepulciano ha qualcosa che lo rende ancor più speciale: la sua ospitalità, ovvero quel modo di “accogliere”  che fa sentire  parte di questo luogo  e delle sue   tradizioni. La passione nelle parole e negli occhi  di chi, da anni,  porta avanti la propria attività è contagiosa e stimolante.

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montepulciano 2Boscarelli

 

MontepulciAMO è sicuramente un’ esperienza da vivere e condividere. E Montepulciano Blog, il nuovo contenitore di esperienze vissute e narrate, è un perfetto “diario di viaggio” dove annotare tutte le “emozioni” che Montepulciano ci regala.  Tornerò sicuramente tra queste Terre d’Eccellenza e so che sarà emozionante come fosse ancora un’altra “prima volta”!

B&B I Limoni, tra angoli suggestivi, profumi e sapori.

B&B LimoniQuesto anticipo di  Primavera  mi ha  riportato tra  i profumi e i colori della costiera Amalfitana.  Ho visitato queste incantevoli località approfittando di tre giorni di vacanza ma sono ripartita con la voglia di tornarci al più presto.

 

Adoro   viaggiare (ormai è risaputo)  ma ultimamente  avevo un po’ dimenticato quanto  fosse bello il   viaggio “on the road” (complice anche la piacevole compagnia!). Tra chiacchiere a non finire, musica,  risate ed alcune vicissitudini meccaniche, abbiamo percorso più di 400 Km   ma ne è valsa la pena; la bellezza di quei  panorami,  l’intensità  dei profumi e la vivacità di quei luoghi azzerano le fatiche di un viaggio lungo e un po’ travagliato.   Ho volutamente scelto di soggiornare a Ravello, una bellissima  località adagiata sulla collina della costiera, proprio per godere di  quella vista  ed allo stesso tempo rimanere fuori dal traffico  delle località che si affacciano sul  lembo di costa.

IMG_5841Ravello, conosciuta come la  Città della Musica (famoso il Ravello Festival),  offre  una piacevole atmosfera di   tranquillità e  relax  anche solo passeggiando tra i vicoli, le  piazze e le bellissime ville (ben mantenute). Devo dire che, una volta decisa la località, la scelta della struttura dove soggiornare  è stata velocissima: il  B&B I Limoni mi ha subito IMG_5784conquistata.  A due passi dal centro,  al B&B si accede da una tipica  scalinata  di campagnaLe camere sono state ricavate  dal restauro di  un antico casale agricolo e tutte godono  di un’ampia vista panoramica. Il B&B   fa parte dell’ Azienda Bioagricola che  Rosalba e Luigi gestiscono  ormai da diversi anni. La coltivazione si estende per ben  5400mq e riguarda prevalentemente limoni, ma anche ulivi e viti. La produzione di limoni biologici IGP di tipo “Sfusato Amalfitano” ed avviene secondo metodi biologici. L’Azienda Bioagricola fa parte del Consorzio di Tutela del “Limone IGP Costa d’Amalfi”.

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Il B&B si affaccia sui tradizionali terrazzamenti delle costiera ed è circondato da pergolati di piante di  limoni (immaginate il profumo!). Gli ospiti  possono acquistare i prodotti agricoli dell’Azienda come olio, vino, miele, uova, agrumi e frutta di stagione… la marmellata di agrumi della Signora Rosalba è una bontà!  Devo dire che muoversi tra le scalinate di Ravello è un’impresa eroica (anche per i più allenati) ma godere  del  panorama dalla balconata del B&B I Limoni ripaga di ogni fatica.

fotofoto 1Se adorate il profumo intenso di limoni e la bellezza di questi luoghi, il B&B I Limoni è tutto ciò. Buon Viaggio!

http://www.ravellobebilimoni.it

 

Montescudaio, un paese di vino, pane, birra e tanta bellezza

montescudaioMontescudaio, un piccolo paese toscano nella Provincia di Pisa,  è da sempre conosciuto per il suo ottimo vino; capofila della Doc Montescudaio  fa parte, insieme agli   altri sei comuni del territorio (Casale Marittimo, Riparbella, Montecatini Val di Cecina, Guardistallo, Santa Luce e Castellina Marittima)  della ‘Strada del Vino Costa degli Etruschi”. Adagiato tra le verdi colline della Val di Cecina, in una zona estremamente panoramica, Montescudaio  è un borgo dove  il tempo sembra essersi fermato. Le  case tipiche, dal sapore medievale,  fanno da contorno alle viuzze rendendo il piccolo paese un tesoro tutto da scoprire. Le produzioni principali sono essenzialmente agricole: vino, olio e pane, una vera e propria montescudaio 4delizia. Vi chiederete … il pane? Si, proprio lui:  il  pane di Montescudaio è conosciuto ed apprezzato ovunque (il Borgo fa parte  del circuito  delle  “Città del pane”). Prodotto con lievitazione a pasta acida a partire da farina semi integrale e  cotto a  legna,  esclusivamente da un forno nel centro del paese, il pane di Montescudaio  è un pane senza sale  che viene venduto con  forme rotondeggianti da 1 o 2 Kg.

Montescudaio, per le sue bellezze e tipicità, fa anche parte  della associazione ‘I borghi più belli d’Italia”. 

montescudaio3Dalle vecchie mura del castello si gode di  un panorama mozzafiato che va dalle verdi colline  al mare turchese, passando dalle isole dell’Arcipelago Toscano, fino  ad arrivare anche alle montagne della Corsica; Montescudaio offre sempre qualcosa: famosa la sua festa del vino ( primo week-end di ottobre) ma anche quella dell’olio (Novembre) e del pane, la mia preferita, a Giugno.

E per gli amanti della birra artigianale, qui ha  sede anche il Birrificio Artigiano Toscano (B.A.T.) dove troverete birre classiche, speciali e stilose per appassionati e  veri intenditori.

birra bat
Sono certa che i  buongustai non resteranno delusi di   Montescudaio:  prodotti freschi, e coltivati  in loco. Vi consiglio una sosta nelle trattorie; qui  la  tradizione contadina toscana è sapientemente mantenuta e la si ritrova nei sapori dei piatti proposti    che vanno dalla ribollita alla bruschetta con i fegatini, dalla pappa al pomodoro al coniglio fritto e  alle tante zuppe di verdura.

Veduta

Appuntamento con i “Cuochi in Trasferta” e la cena in vigna

pieve-de-pitti-il-pogettoTornano le “cene in vigna” di Pieve de’ Pitti, un’azienda di 198 ettari di  proprietà tra boschi, campi coltivati ma soprattutto vigneti ed oliveti, situata in Toscana, nel cuore dell’Alta Valdera.

Pieve de’ Pitti è un paradiso tra vigne e piante secolari con un panorama bellissimo; grazie ad una  posizione centrale, è un ottimo punto di partenza per visitare le vicine città d’arte Toscane (Firenze, Pisa, Lucca, Siena, Volterra, San Gimignano), le  località di mare come Castiglioncello e Cecina  e cittadine termali come Casciana Terme e San Giuliano Terme.

E’ tempo di vendemmia e Pieve de’ Pitti propone,  il 27 Settembre, la “Cena in Vigna” con  ospite  Mirko del Ristorante Don Beta di Volterra. Sulla tavola allestita tra i filari della Vigna del Vallone, a poche centinaia di metri dalla Cantina, sarà possibile   gustare tutto il sapore di queste  terre.

La serata inizia alle 19:30 con l’aperitivo al Pozzo con un calice di Aprilante Vermentino 2012 per accompagnare i piccoli antipasti,  per poi attraversare i vigneti al tramonto e, seduti tra i filari, iniziare con:

Prosciutto e salame tagliati al coltello
Pappa, Zuppa e Panzanella al boccone
Grana e Pecorino in glassa di Appunto 
Lonzino al Vinsanto
Soppressata con l’uva della Pieve e limone

serviti con Appunto Sangiovese&Merlot 2010

Panzerotti
Risotto al Cerretello con fichi e taleggio

serviti con Cerretello Sangiovese Canaiolo e Malvasia nera 2010

Cinghiale al Moro di Pava con l’uva della Pieve e i fagioli bianchi
serviti con Moro di Pava Sangiovese 2006

Uva e dolcezze al boccone

Per chi fosse interessato può contattare Pieve de’ Pitti mandando una mail a wine@pievedepitti.it o telefonando al numero 3471097637

I posti sono  limitati e la prenotazione è obbligatoria entro il 25/09/13.
Per chi invece volesse anche soggiornare e prendere parte anche alla vendemmia , vi suggerisco il pacchetto “tre  giorni in vigna“, un piacevole break tra i profumi del mosto di questa preannunciata “ottima annata”.

Un arcobaleno d’Estate ricco di eventi anche a Casciana Terme

arcobaleno-destate“Oltre 700 eventi per brindare all’Arcobaleno d’Estate in Toscana” , è il claim che esprime l’anima di questa festa alla sua primissima edizione coordinata dalla Regione Toscana con il supporto di Toscana Promozione, Fondazione Sistema Toscana e Toscani nel Mondo.  

Protagonisti indiscussi i prodotti enogastronomici ma anche arte e luoghi,  dal mare, alla montagna, alle Terme. Tantissime le adesioni; per tutti i dettagli è possibile consultare il sito ufficiale  www.arcobalenodestate.it dove sono riportati tutti gli eventi in programma.

Sabato 24 agosto sarà il giorno più importante; un tuffo collettivo, alle 17.30, lungo tutta la costa (da Massa fino a Capalbio) per deliziarsi poi, alle 19.30, con l’ “aperitivo arcobaleno” (un concentrato di eccellenze enogastronomiche  toscane). Alle 22.00 sarà il turno di ‘ Arcobaleno a lume di candela‘:  i ristoranti aderenti spegneranno la luce e rimarranno un  minuto al buio. La serata proseguirà con fuochi d’artificio in molte  località di mare.

Anche Casciana Terme parteciperà ad “Arcobaleno d’estate; tre gli eventi in programma. Al PaoPub ed al Ristorante Il Merlo musica live con Mons “One Man Band” , Venerdì 23 Agosto ed “aperitivo Arcobaleno d’Estate Chiantimojito”  Sabato 24. 

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Le Terme di Casciana,  in collaborazione con lo Chalet delle Terme ed il Gran Caffè delle Terme offriranno, Sabato 24 Agosto, due iniziative a tema per festeggiare l’estate: lo Chalet delle Terme organizzerà  il” Buffet Arcobaleno” al chiosco della piscina esterna (costo € 7,00) mentre il  Gran Caffè delle Terme organizzerà “Aspettando San Genesio”, un  ricco buffet “bimbi” aperto sulla grande Piazza Garibaldi (costo € 5,00) destinando  una parte ai bambini ed una parte agli adulti. 

A seguire, la consegna delle chiavi da parte del sindaco di Casciana  al Gran Ciambellano, con  spettacolo di magia, giochi e  baby dance.

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San Genesio, la festa di tutti i bimbi

san genesio mongolfieraGiunta alla sua 58° edizione, la Festa di San Genesio a Casciana Terme – Pisa è un evento dedicato esclusivamente ai bimbi. Cinque saranno gli appuntamenti da non perdere;

Sabato 17 Agosto: San Genesio Festival – premio giuria popolare. Alle 21.30, in Piazza Garibaldi, il pubblico decreterà il vincitore della serata con l’applausometro.

Giovedì 22 Agosto: Serata di solidarietà con la partecipazione di artisti cascianesi; tutti i proventi saranno devoluti alla Fondazione Arco di Pisa

Venerdì 23 Agosto: San Genesio Festival – premio giuria tecnica. Alle 21.30, allo Chalet delle Terme, una giuria composta da esperti delle varie discipline, decreterà il vincitore assoluto del San Genesio Festival edizione 2013.

Sabato 24 Agosto: Alle 21.30 in Piazza Garibaldi, il Sindaco consegnerà le chiavi della città al Gran Ciambellano.

Domenica 25 Agosto: a partire dalle 10.00 si apriranno le iscrizioni ai giochi con lancio della mongolfiera intorno intorno alle 19.30. Per tutto il giorno il paese verrà invaso dai bimbi che si divertiranno tra le numerose iniziative di intrattenimento, come in un vero e proprio paese dei balocchi (giochi a premi, clown, spettacoli di strada). La festa avrà il suo clou con il lancio della mongolfiera insieme ai tantissimi palloncini colorati ai quali i bambini avranno attaccato un ‘messaggio di pace e bontà’ che sicuramente giungerà a qualche bimbo lontano.

Per chiunque volesse ricevere informazioni più dettagliate può contattare la Pro Loco di Casciana Terme : 0587/646258 cascianaturismo@gmail.com

Un week-end in Valle di Cembra tra grappe e bellezze paesaggistiche

Ho avuto modo di trascorrere un weekend in Trentino,  a Trento e nella Valle di Cembra, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, storiche  ma più che altro per conoscere il magico mondo dei distillati trentini. Ed è proprio dalla  grappa che inizierò il mio viaggio.

timthumbIl Tour era stato organizzato dall’ Istituto di Tutela della Grappa, un istituto che ha il compito di valorizzare i distillati ottenuti da vinacce prodotte in Trentino; tutti i prodotti delle Aziende che  ne fanno parte  riportano sulla bottiglia  un marchio d’origine con la scritta “Trentino Grappa“, a certificarne sia l’appartenenza che lo standard qualitativo.

Conoscevo già alcune vallate trentine ma non ero mai stata  nella  Valle  di Cembra; percorrendo le strade che portano in quelle terre sono rimasta incantata  dalla moltitudine di  vigneti terrazzati, un vero e proprio monumento alla fatica dell’uomo e a oltre 2500 anni di viticoltura di montagna. Questa  vallata, da poco nominata “Paesaggio rurale storico d’Italia“, produce pregiati  vini come il Müller Thurgau, lo Chardonnay e tanti altri ben noti, ed è culla della  Grappa Trentina.

AlambicchiLa grappa è un distillato  molto antico e nasce da tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Quasi tutte le distillerie  operano a livello artigianale, motivo per cui il “saper fare”  dell’uomo rimane  un aspetto  fondamentale.

Tre  sono gli elementi fondamentali di questo elegante distillato: la valorizzazione delle vinacce, il metodo di distillazione,  denominato sistema a bagnomaria “Tullio Zadra“, i mastri distillatori ovvero l’esperienza e l’abilità degli addetti ai lavori che continuano a portare  avanti  la tradizione egregiamente. Nelle distillerie  si  distilla ancora  con i principi della “distillazione tradizionale“, fatta secondo le vecchie regole della fonte di calore indiretto, della lavorazione lenta e del costante controllo dell’uomo. Allo stesso tempo sono state affiancate tecniche produttive moderne;  le vinacce delle  uve pregiate (Muller Thurgau, Chardonnay, Teroldego, Pinot Nero, Traminer) vengono distillate sempre più  fresche e gli apparecchi hanno subito le dovute   evoluzioni, pur mantenendo intatta la tradizione.

grappa degDurante il  weekend abbiamo visitato tre distillerie, ciascuna con le proprie caratteristiche ed i propri specifici  prodotti  ma tutte accomunate dalla   grande passione verso questa lavorazione e dal forte legame con il territorio.

La prima Azienda  è stata la distilleria Zeni, una piccola realtà che punta sulla qualità del prodotto, valorizzando al massimo le vinacce dei propri vigneti. Zeni, oltre alle grappe ed alle acqueviti, produce anche vini bianchi, vini rossi, vini da dessert e Trentodoc.

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La seconda Azienda  è stata  la distilleria  Pilzer  ubicata a pochi km da Faver, un piccolo paese della Valle di Cembra. Un’ azienda, quella di Bruno, moderna ed all’avanguardia,  sempre alla ricerca di nuove tecniche che consentano la sperimentazione  e la produzione di  grappe sempre  nuove.  Pilzer,  oltre alla  grande varietà di grappe, produce Acqueviti di frutta  (notevole quella di Pere Williams, considerata da una rivista tedesca specializzata  fra le prime dieci Acqueviti di Pere in Europa).

pilzerLa terza azienda  visitata è stata  la Paolazzi Vittorio , un’antica distilleria  che porta avanti la tradizione del “lambicar” , ovvero non solo l’arte del distillare ma anche la dura vita e la ‘sofferenza’, o meglio la pazienza  che da sempre contraddistingue chi lavora i distillati.

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Sono arrivata in Valle di Cembra con una scarsissima (ahimè) conoscenza di questo distillato ma curiosa di capire perchè la grappa trentina fosse così “speciale” rispetto alle altre che si trovano in commercio. Bene, non solo ho imparato a degustare la grappa ( cosa che, lo ammetto,  non facevo nella maniera giusta) ma ho anche avuto risposta alla mia curiosità. E per rispondere anche a voi, cito Bruno, della Distilleria Pilzer,  che attraverso queste parole mi ha fatto capire quanta “passione” ci sia in Valle di Cembra  per questo mestiere,  passione  che rende  gli aromi della   grappa del trentino  unici ed inconfondibili e che sprigiona un’essenza fortemente legata a quel territorio.

“Distillare non è una cosa semplice, è un’ arte con alla base conoscenza, pazienza, perizia e fantasia. Per noi, il saper distillare bene è rispetto verso chi ha cominciato prima, voglia di innovazione, consapevolezza di aver raggiunto degli ottimi risultati, l’ambizione di crescere. ”

 

Chi “Vespa” mangia le mele… chi non “Vespa” no!

Torno ancora una volta a parlare della mitica Vespa ma questa volta ancor più volentieri:  Immaginepercorrerò con lei le panoramiche strade di incantevoli zone della Valdera. Avrò infatti  il piacere di partecipare, Domenica 12 Maggio,  ad  #aroundvaldera, un tour in sella alle    intramontabili due ruote organizzato da Valdera in Vespa con la collaborazione dell’Agenzia di viaggi Fiocco Rosso.

Ci ritroveremo al Museo Piaggio di Pontedera  dove ci attenderà una piacevole  visita tra i pezzi “cult” che hanno fatto la storia di questa grande azienda per poi partire per le Colline della Valdera,   con tappa finale presso il magnifico Teatro del Silenzio. Viaggiare in vespa è un po’ come andare in barca a vela, si assapora lentamente tutto ciò che ci circonda: natura, profumi, panorami. Personalmente adoro questo approccio “slow” e Domenica mi lascerò letteralmente trasportare da una “Vespa 50  Special” tra questi luoghi incantati!

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Il lardo di Colonnata della Signora Bruna, una storia di passione

ImmagineNon essendo una grande appassionata dei classici festeggiamenti delle feste comandate, ho deciso di trascorrere la Pasqua vagabondando per le Alpi Apuane facendo tappa Colonnata, dove non ricordavo di essere mai stata. La giornata non era sicuramente delle migliori ma, km dopo km, percorrendo quelle minuscole strade piene di curve ed incastonate in paesaggi dai mille colori, tutto si trasformava in fascino e curiosità. La prima tappa è stata il piccolo paesino di Colonnata, situato ai piedi delle cave di marmo  a 540 s.l.m. e risalente ad epoche molto remote.  Il paese,  molto caratteristico e panoramico,  ha in parte preservato  le caratteristiche storiche legate all’estrazione del marmo: ancora sono infatti visibili i paramenti murali a vista, gli stipiti delle porte e delle finestre ed altre parti edilizie, tutte completamente in marmo. Il  borgo era avvolto dalla   nebbia che cospargeva l’aria  di  profumo  di spezie ed erbette,  unito  al  profumo della natura e delle brezze marine. Ristoranti e  larderie del paesino contribuiscono egregiamente a  questo  profumo così delicato  che non ti abbandona  ma piuttosto  ti spinge a cercare  una larderia per saziare questa voglia…infatti,  la seconda tappa, grazie anche alla segnalazione dell’amica Paola Moschini, è stata appunto una larderia ma non una qualsiasi, la larderia “La Stazione” della mitica signora Bruna.

ImmagineLa “Larderia la Stazione“, chiamata così poiché   nel secolo scorso era una linea ferroviaria adibita al trasporto dei blocchi di marmo delle cave, è gestita dalla  Signora Bruna che porta avanti egregiamente un laboratorio dove le uniche ricette sono quelle che vengono tramandate nei millenni dagli abitanti di Colonnata.

Passione, tradizione, amore e attaccamento al proprio mestiere” è ciò che mi viene in mente quando ripenso alla Larderia La Stazione. Il  lardo di colonnata è unico per tanti motivi: la storia, la posizione geografica di Colonnata, il clima, il marmo con le sue cave, la tradizione secolare dei suoi abitanti. Tutto ha    contribuito a renderlo speciale.

ImmagineGli aromi, i profumi ed il suo  gusto delicato lo rendono difficilmente imitabile e la Signora Bruna, con fierezza, ci spiega il perché…

Il segreto della  sua bontà sta nella stagionatura nella Conca di Marmo, una vasca ricavata dai marmi delle cave dei Canaloni di Colonnata, essenziale,  per la sua porosità, per la stagionatura del prodotto. La conca viene inizialmente strofinata con aglio fresco, cosparsa di un letto di sale in grani e ricoperta a  strati con pezzi  di lardo. Ogni strato viene ricoperto con sale, aglio fresco, rosmarino, pepe nero ed altre spezie come da disciplinare IGP. L’operazione si ripete su ogni strato fino al riempimento della conca. La stagionatura deve durare almeno sei mesi, periodo durante il quale si produrrà questo liquido particolare ( dovuto al contatto tra il sale ed il lardo) chiamato salamoia.

Una Pasqua diversa ma ricca di piacevoli incontri e racconti di tradizione e passione! Una giornata che non dimenticherò grazie alla Bruna ed al suo saporoso lardo.

Per chi volesse andare a visitarla, la Stazione si trova alle porte di Colonnata, prima di entrare nel paese. Un bel vassoio di lardo, ma non solo, e del buon vino rosso sazierà il vostro palato e la vostra anima! Buon viaggio…

 

 

Tour della Valdera con Vespa d’epoca e caccia al tartufo

Ho avuto la fortuna di poter salire su queste vespe e si… That’s amore … da subito! Percorrere le pittoresche strade,  tra le dolci colline della Valdera,  con la mitica Vespa  equivale ad assaporare ogni scorcio, sentire il profumo della natura, perdersi nei paesaggi.

Immagine La Vespa Piaggio è a tutti gli effetti un fenomeno di costume della nostra storia; si perchè la vespa non è stata solo un mezzo di trasporto ma ha  caratterizzato  i ragazzi classificandoli in vespisti e Lambrettisti, in Mods e Rockers. Ha scandito momenti di musica, ribellione, romanticismo e fuga, idealismo e libertà.  Dalla “Dolce Vita” alla “rivoluzione delle idee”  degli anni ’60 e ’70 . Presentata per la prima volta nel 1977 al salone di Milano, la P 125 X fu l’apripista di  postume versioni modificate sia nell’estetica che nella tecnica. Oltre a l modello di 124 cm³, la Piaggio  realizzò anche la P 200 poco dopo  la P 150 X.

Il modello attualmente più diffuso ed utilizzato dagli appassionati è la P 125 X ed è proprio questo esemplare che vi porterà,  Sabato 30 Marzo,  tra le incantevoli colline della Valdera facendo tappa,  per una caccia al tartufo, da Savini Tartufi.

ImmagineUna full immersion nel mondo del tartufo, dal bosco alla tavola, dal cane al cavatore. La partenza è prevista da Pontedera con direzione verso il  bosco di Forcoli dove inizierà una vera caccia al tartufo con lo staff di Savini Tartufi. Seguirà il pranzo a base di piatti al tartufo. Subito dopo, di nuovo in sella per dirigersi  verso    Villa Saletta e Montefoscoli fino ad arrivare al suggestivo Teatro del Silenzio di Lajatico.
Il tour è aperto a tutti con un minimo di 6 partecipanti ma può  essere fatto in qualsiasi giorno della settimana su prenotazione.
Quote di partecipazione a persona sono:
– Self guided € 120,00
– Con driver € 145,00
Le quote comprendono:
– Noleggio Vespa d’epoca e casco
– Pieno di carburante
– Kit del vespista
– Caccia al tartufo con guida
– Pranzo presso Savini Tartufi
– Accompagnatore e assistenza tecnica per tutto il tour
– Travel book personalizzato
Le quote non comprendono:
– Spuntini extra pranzo
– Tutto quanto non specificato ne “Le quote comprendono”
La partecipazione è aperta anche a chi ha una propria Vespa. La quota, in questo caso, è di € 80,00

Per informazioni e prenotazioni:

http://valderainvespa.it  info@valderainvespa.it