Ad Amsterdam per il Festival dei Canali

Non sono solita scrivere di altre mete al di fuori dell’Italia ma per Amsterdam (e non solo lei), galeotto il mio cuore, lo farò. Se state pianificando un viaggio nella capitale assoluta dei Canali, prenotate qualche offerta e partite al volo: avete tempo fino al 21 Agosto per ammirare il  Grachtenfestival, ovvero il Festival dei Canali.

Amsterdam

Per tutta la durata di questo straordinario evento dedicato alla musica classica, il centro storico di Amsterdam, dal 2010 nella lista UNESCO dei Patrimoni dell’Umanità, ospiterà oltre 200 spettacoli. Giunto alla 18esima edizione, il festival richiamerà tantissimi visitatori da tutti i Paesi Bassi e dall’estero. Oltre a proporre concerti e spettacoli in luoghi magici lungo le vie d’acqua della città, il Grachtenfestival offre visibilità a giovani musicisti di talento che così possono mettersi in luce e proseguire la propria carriera musicale.

grachtenfestival

Le location sono palchi molto speciali:  dai concerti presso abitazioni, giardini e terrazze sui tetti, fino ai concerti su navi da crociera, nei salotti dei palazzi lungo i canali, nei tunnel della metropolitana e nelle suite degli alberghi. I concerti sono facilmente accessibili e poco costosi (spesso gratuiti). Il fiore all’occhiello del Festival dei Canali è il concerto sul Prinsengracht. Questo concerto di musica classica, al quale partecipano spesso musicisti famosi, viene eseguito su una chiatta galleggiante posta nel canale, di fronte all’hotel Pulitzer. Centinaia di spettatori assistono dalla riva e da numerose barchette situate nel canale. Un evento da non perdere se ti trovi ad Amsterdam.

prinsengracht-open-air-concert

 

A Cortona per il Festival internazionale di fotografia in viaggio. Cortona On The Move

Cortona2Parlo sempre volentieri di questo festival per più motivi: perchè il tema è il  viaggio, inteso come scoperta e cambiamento, perché le foto esposte dagli artisti sono incredibilmente belle e per Cortona, che adoro.  Avete tempo per visitare  la 6° Edizione del festival internazionale di fotografia fino al 2 Ottobre, per cui iniziate fin da ora a pianificare una fuga in Toscana,  Cortona On The Move vi aspetta.

Il festival,  che si svolge nel centro storico di Cortona (Arezzo) e nella Fortezza Medicea del Girifalco sotto la direzione artistica di Arianna Rinaldo, è organizzato dall’Associazione ONTHEMOVEFotografia in viaggio è il motto della kermesse ed esprime la scelta di esplorare il linguaggio della fotografia attraverso la valorizzazione dell’eccellenze contemporanee, con la presenza di protagonisti affermati sulla scena nazionale e internazionale e la ricerca di giovani talenti, attraverso la celebrazione dei grandi maestri e la riscoperta degli archivi storici. Il viaggio è inteso come movimento, scoperta e cambiamento interiore: ogni anno il festival propone un nuovo viaggio in mondi diversi e in situazioni da esplorare e cogliere mediante il linguaggio della fotografia.

FRANCE. Calais. March 1, 2016. Dismantling of the southern part of Calais jungle.
FRANCE. Calais. March 1, 2016. Dismantling of the southern part of Calais jungle.


Le mostre fotografiche

Il percorso espositivo dell’edizione 2016 porterà dalle single room occupancy per tossicodipendenti di Family Love di Darcy Padilla ai paradisi fiscali fotografati da Paolo Woods e Gabriele Galimberti in The Heavens, dai più cruenti conflitti mondiali raccontati da Lynsey Addario in It’s What I Do all’America di frontiera fotografata da Lucas Foglia con Frontcountry. Insieme a Daesung Lee, vincitore del premio Happiness On The Move 2015, scopriremo la Mongolia e la sua desertificazione attraverso Futuristic Archaeology, con Rachael Papo e il suo Homeschooled andremo a conoscere i bambini che non vanno a scuola e studiano a casa negli Stati Uniti. E ancora, viaggeremo insieme ai traveler con Mattia Zoppellaro e Appleby, nei Paesi africani in cui è ancora diffusa la barbara pratica della mutilazione genitale femminile grazie ad Uncut di Simona Ghizzoni. È in fase di realizzazione un progetto di Niccolò Rastrelli in collaborazione con SEI Toscana.

Cortona On The Move 2016 ospita un evento straordinario: The Larry Towell Show, la prima retrospettiva europea del grande fotografo canadese.

La mostra أوروب Europa è il progetto speciale dell’edizione 2016 del festival. Realizzato insieme a Magnum Photos e all’associazione spagnola Al-liquindoi, أوروب Europa è un lavoro dedicato a migranti e richiedenti asilo che si propone di far conoscere il nostro continente attraverso le immagini dell’archivio Magnum selezionate da Arianna Rinaldo. أوروب Europa sarà una delle mostre di Cortona On The Move e un libro che sarà distribuito nelle aree di accoglienza dei migranti.

MEXICO. 1994. Manuel Colony. Tamaulipas. Mennonites.
MEXICO. 1994. Manuel Colony. Tamaulipas. Mennonites.

COTM16 Photobook Review and Prize

Una delle novità dell’edizione 2016 è il Photobook Review and Prize. Dal 16 di maggio al 15 giugno si è aperta una call per dummy, prototipi di libro fotografico. Undici saranno selezionati da Jörg Colberg di Conscientious Photography Magazine e pubblicati sul sito di Cortona On The Move, cinque saranno discussi da Colberg nella settimana inaugurale del festival, uno sarà pubblicato e messo in vendita nell’edizione 2017 del festival.

ENG Girls at a wedding party in Hargeisa, Somaliland. 2015. ITA Ragazze ad una festa di matrimonio. Hargeisa. Somaliland. 2015
Ragazze ad una festa di matrimonio. Hargeisa. Somaliland. 2015

Il premio Internazionale HAPPINESS ONTHEMOVE

La felicità in movimento è il tema del Premio Internazionale HAPPINESS ONTHEMOVE legato al festival, organizzato insieme al Consorzio Vino Chianti. La call per i fotografi è stata aperta fino al 22 maggio.


Il Circuito OFF

Cortona On The Move dà la possibilità a cinque giovani talenti della fotografia di esporre al festival. Alla call hanno partecipato centinaia di fotografi da tutto il mondo, i cinque finalisti sono stati annunciati il 18 maggio: Anna Filipova, Gabriele Duchi, Giulia Mangione, Christian Werner e Sandra Hoyn. Inoltre sono stati selezionati i lavori di altri dieci fotografi,che saranno proiettati durante una delle serate di apertura del festival.

Workshop

Il programma dei workshop è in progress: confermati i workshop di Larry Towell, Darcy Padilla, Simona Ghizzoni ed Eolo Perfido. Nelle giornate inaugurali del festival (14-17 luglio) si daranno appuntamento a Cortona le più grandi professionalità legate alla fotografia della scena mondiale, impegnate in eventi, presentazioni, workshop e letture portfolio dei photo editor delle più grandi testate italiane e internazionali. Le sedi espositive saranno dislocate nel centro storico di Cortona e nella Fortezza Medicea del Girifalco adiacente alla città.

Tommy Trying to Shoot Coyotes, Big Springs Ranch, Nevada
Tommy Trying to Shoot Coyotes, Big Springs Ranch, Nevada
© Daesung Lee_Futuristic Archaeology
© Daesung Lee_Futuristic Archaeology

 

 

 

 

 

 

 

 

Per maggiori informazioni, il sito è:

http://www.cortonaonthemove.com/it/

Una cena gourmet nel Museo “Ladin Ursus Ladinicus” in Alta Badia

Giovedì 25 agosto, il Museo Ladin Ursus ladinicus ospiterà  tra le sale dell’edificio, una cena gourmet. Alcuni dei migliori chef dell’Alta Badia saranno gli autori della serata, mentre il protagonista indiscusso sarà naturalmente l’orso delle caverne, che farà da padrone.

Alta Badia_A cena con l'orso_by Freddy Planinschek

La cena gourmet di giovedì 25 agosto si terrà nella suggestiva cornice del Museo Ladin Ursus ladinicus di San Cassiano in Alta Badia. Il museo è dedicato all’orso preistorico delle Dolomiti, battezzato con il nome di “Ursus ladinicus”, in onore dei ladini, gli abitanti della valle, dove nel 1987 Willy Costamoling trovò alcuni reperti di questa – fino allora – specie di orso ancora sconosciuta. L’esperienza che gli amanti della buona cucina potranno fare non sarà solo culinaria, ma anche visiva. Il piacere del palato, deliziato dall’arte culinaria degli chef, si completerà infatti vivendo le sale colme di storia del Museo Ursus ladinicus.

Il contesto particolare della serata è stato fonte di ispirazione dei sette chef gourmet, tra cui i tre stellati dell’Alta Badia, nella creazione del menù della cena itinerante. Gli antipasti vengono serviti al primo piano dell’edificio, dove tra una portata e l’altra può essere ammirato lo scheletro dell’orso. Lo chef Simon Tirel, dell’Hotel Diana presenterà una “pralina di maialino affumicato con carbone di pane pücia e pino mugo”, mentre l’altro antipasto è servito dallo chef due stelle Michelin, Norbert Niederkofler (Ristorante St. Hubertus, Relais & Chateaux Hotel Rosa Alpina), che per l’occasione delizierà gli ospiti con una “tartara di coregone, cavolo rapa, aglio orsino e acqua di pomodoro verde”. I primi e i secondi invece verranno serviti nella sala adibita a caverna, dove dorme l’orso preistorico. Massimo Busin, chef del ristorante La Gana c/o Hotel Cristallo propone un “riso integrale mantecato alle ortiche e crema di porri con animelle di vitello glassate”. Lo chef stellato più giovane d’Italia, Matteo Metullio (Ristorante La Siriola, Hotel Ciasa Salares) farà assaggiare il piatto “baccalà, spuma di polenta, capperi fritti, acciughe del Cantabrico, pomodori canditi e salsa di piccione”. Gli amanti dei secondi a base di carne potranno degustare le “guancette di maialino da latte, profumate al finocchietto su polentina di storo”, creazione dello chef Alois Comploi del Rifugio Edelweiß. I dolci verranno serviti nella piazzetta del museo. Il primo verrà proposto da Andrea Irsara del Gourmet Hotel Gran Ander, che ha ideato il piatto “cioccolato valrhona, crumble alle erbe di bosco e licheni, salsa allo yogurt e gelato alla menta selvatica”, mentre lo chef stellato del ristorante La Stüa de Michil, Nicola Laera, farà degustare “frutti di bosco, cirmolo e yogurt”.

AltaBadia

I partecipanti avranno la possibilità, durante tutta la serata, di visitare l’intero museo accompagnati da geologi e storici, per apprendere e discutere insieme a loro le meraviglie delle Dolomiti e del Ursus Ladinicus. La prenotazione è obbligatoria presso gli uffici turistici dell’Alta Badia. Il ticket al costo di 60,00€ include i sette piatti con i vini abbinati e l’entrata al museo. Il numero di partecipanti è limitato.

La grotta delle Conturines e il Museum Ladin Ursus ladinicus

La grotta delle Conturines si trova a 2800m di altitudine. Si tratta della grotta più alta al mondo, dove sono stati trovati reperti dell’orso e del leone delle caverne ed è anche la prima e per ora unica traccia dell’orso delle caverne dell’intera zona dolomitica. La grotta è stata scoperta il 23 settembre 1987 da Willy Costamoling di Corvara, che ha trovato numerose ossa dell’orso delle caverne. Dopo alcuni anni di ricerca e studio è stato scoperto che l’orso delle Conturines apparteneva ad una nuova specie di orso delle caverne, battezzata con il nome Ursus ladinicus in onore dei Ladini delle Dolomiti. Il museo Museum Ladin Ursus ladinicus, dedicato esclusivamente alla grotta del Conturines ed i suoi fossili è stato aperto quattro anni fa. Si tratta di una sede distaccata del Museum Ladin di San Martino in Badia e si sviluppa su tre piani: al piano superiore l’esposizione inizia con la formazione delle Dolomiti, presentando i bellissimi fossili che caratterizzano la zona di San Cassiano, per poi raccontare la formazione della grotta, la storia della scoperta e lo scavo. Vengono inoltre spiegati, attraverso l’esposizione di reperti originali, tutti gli aspetti dell’ambiente e della vita dell’orso delle caverne. Nei sotterranei del museo si trova la “grotta dell’orso”, una ricostruzione di alcuni ambienti della grotta delle Conturines, dove si potrà ammirare “l’orso che dorme”.

Badia2

 

Per informazioni:

Consorzio Turistico Alta Badia  www.altabadia.org – Tel.: 0471/836176-847037 – Email: info@altabadia.org

Calici di stelle. Le cantine celebrano la notte di San Lorenzo

Si avvicina la notte più magica dell’anno, quella di San Lorenzo, dove ogni anno volgiamo lo sguardo al cielo in cerca di una stella cadente a cui poter affidare i nostri più segreti desideri. Nel giorno dedicato a questo Santo infatti, la Terra attraversa lo sciame meteorico delle Perseidi. Le “lacrime di San Lorenzo” diventano così a noi visibili  perché la Terra viene a trovarsi all’interno della nube di polveri della cometa Swift-Tuttle.

Tuscan farm with a row of ciypresses under starry sky

Questa la spiegazione degli studiosi,  che tradotta per noi comuni mortali,  equivale ad una notte passata all’aperto sperando in tante  (ma tante )stelle cadenti a cui affidare un segreto (nella speranza che si avveri). Per celebrare ancor meglio questa magia, vi consiglio di programmare uno degli  eventi  più attesi dell’anno: Calici di Stelle.

Il 10 agosto di ogni anno, nelle piazze e nelle cantine italiane gli enoappassionati diventano protagonisti del brindisi più romantico  dell’estate. Questa edizione celebrerà anche  una novità: sarà abbinata al Cibo di strada. Una strana coppia? Vi assicuro di no. E’ la scommessa che il Movimento Turismo del Vino Toscana lancia insieme all’Associazione nazionale Streetfood (l’unica in Italia a certificare la qualità di questi cibi della tradizione) per la serata clou dell’Estate E non è finita. Per quest’anno l’evento, promosso in tutta Italia da Città del Vino e Movimento Turismo Vino, per tutta la settimana dal 6 al 14 agosto vede in Toscana la partecipazione di oltre venti aziende appartenenti al Movimento che proporranno iniziative dal tramonto in poi per avvicinare, far conoscere e far divertire le migliaia di visitatori che in quei giorni approfitteranno dell’ormai tradizionale evento dell’estate.

Wine, cheese and grapes on wooden table. View from above with copy space

Un abbinamento insolito pensato dal Movimento Turismo del Vino Toscana per questa edizione che nella sola giornata del 10 agosto vedrà alcune delle cantine aderenti all’iniziativa ospitare un cibo di strada abbinato ai propri vini. Così capiterà di assaggiare l’Orcia Doc o il Brunello di Montalcino abbinati al cibo di strada greco, o il Vino Nobile di Montepulciano alla paella e alle tapas spagnole, o il Chianti alla trippa e al lampredotto, passando poi per i grandi rossi toscani abbinati agli hamburger di Chianina. Un ricco programma realizzato con la collaborazione dell’Associazione nazionale Streetfood, che da dieci anni riunisce in Italia i migliori produttori internazionali di cibo di strada.

Bene, non mi resta che augurarvi con un brindisi che tutte le stelle cadenti avverino i vostri sogni. Buon San Lorenzo  winelovers!

Tutti i programmi su www.mtvtoscana.com

Calici di stelle 2016 (3)

Musica e poesia. L’Estate nella Valle del Serchio, in Toscana

Barga Jazz Festival 3Sarà caratterizzata dal binomio musica e poesia l’estate nella Valle del Serchio, la parte della Toscana stretta tra le Alpi Apuane e l’Appennino che va dalla piana di Lucca alla Garfagnana, lungo il bacino del fiume Serchio. Un’area ricca di piccoli borghi di grande storia e fascino, lontani dal turismo di massa, che offre ai propri visitatori un mix di cultura, arte, storia e gastronomia che la rende una destinazione ideale per un breve weekend o una vacanza più lunga da vivere in coppia, in famiglia o tra amici.

Tra luglio e agosto, in particolare, ci saranno 3 appuntamenti da non perdere per gli appassionati di musica e poesia. A Barga (Lucca), uno dei “borghi più belli d’Italia” e bandiera arancione del Touring Club Italiano, dal 27 luglio al 6 agosto si terrà il Festival Opera Barga, manifestazione che nasce nel 1967 con l’obiettivo di contribuire alla formazione e al lancio di giovani cantanti, strumentisti e artisti scenici e di fornire loro una vetrina prestigiosa e un’importante occasione di confronto e maturazione artistica.

Barga Jazz Festival 4
Si va dalla musica sacra e antica a quella da camera, ai concerti per pianoforte. In programma anche esecuzioni di opere classiche dei più grandi compositori come Bach, Beethoven, Vivaldi, Mozart e Brahms.

Si svolgerà, invece, a Castelveccchio Pascoli (Lucca), frazione del comune di Barga dove il poeta Giovanni Pascoli soggiornò a lungo e trascorse gli anni più tranquilli della sua vita sino alla morte, il 10 agosto la Serata Omaggio a Giovanni Pascoli e alla Cultura dei Popoli della Terra, un inno alla poesia, alla musica e alla danza che, quest’anno, ha come tema l’Europa.

Teatro dei Differenti-2

Presso il giardino della sua casa-museo, infatti, la Fondazione Pascoli organizza il giorno di San Lorenzo, oggetto della famosa poesia del poeta “X Agosto” (composta in memoria del padre Ruggero, assassinato in circostanze misteriose il 10 agosto 1867), una serata in suo onore con grandi interpreti e musicisti.

Tra i protagonisti di quest’anno, insieme ai due attori Pamela Villoresi e Alessandro Bertoluccci che leggeranno alcuni testi di Pascoli, anche l’Ensemble Le Muse dirette dal Maestro Andrea Albertini, che eseguiranno brani di Beethoven, Chopin, Mozart, Strauss, Brahms, Elgar, Lara, Verdi e Puccini, il Soprano Linda Campanella ed il Tenore Ignacio Encinas, e Susana Larriba Adell e Marta Larriba Adell per la danza.

casa Pascoli

Sempre a Barga, dal 18 al 27 agosto, è in programma il Barga Jazz Festival che comprende, oltre ai concerti, il Concorso Internazionale di Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz.
Quest’anno sarà dedicato al pianista Franco D’Andrea, uno dei jazzisti italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo, che sarà presente all’evento il 25, 26 e 27 agosto per suonare con la Barga Jazz Orchestra diretta dal maestro Mario Raja. Il Festival, che festeggia il suo 30° anno (è nato infatti nel 1986 per iniziativa del jazzista barghigiano Giancarlo Rizzardi), sin dall’inizio si è distinto per l’originale proposta di caratterizzarlo con un concorso di arrangiamento e composizione per orchestra jazz. I concerti si svolgeranno nel settecentesco Teatro dei Differenti e all’aperto, nelle piazze del suggestivo centro storico. Pietro Tonolo, Max Ionata, Franco D’Andrea, Mario Raja, Bruno Tommaso, Nico Gori, Dimitri Grechi Espinoza, Andrea Tofanelli sono solo alcuni dei protagonisti di questa edizione.
Da non perdere l’appuntamento del 21 agosto quando dal pomeriggio le vie e le piazze del castello saranno prese d’assalto da numerosi gruppi di jazz per finire in serata con una grande jam session collettiva.

Il Ciocco Tenuta e Parco  nasce nel 1961 con l’obiettivo di far rivivere la montagna e le sue tradizioni, la natura con i suoi animali, lo sport e il relax, lontano dal “logorio della vita moderna”.

Nel 1967 è diventato  il primo Resort d’Italia, un polo turistico alberghiero immerso in 600 ettari di parco naturale (che va dai 280 metri ai 1.100 metri di altitudine) con servizi e formule che rivoluzionano il mercato delle vacanze offrendo svago, sport e benessere in un’unica soluzione.

Deve il suo nome ad uno dei poeti più amati d’Italia, Giovanni Pascoli, che si innamorò di Castelvecchio, della Valle del Serchio, che fu definita dal poeta “La Valle del Bello e del Buono”, e dei suoi abitanti così laboriosi. Tra le opere che Pascoli compose durante la sua permanenza in quei luoghi c’è una raccolta di poesie conosciuta come “I Canti di Castelvecchio”. Tra queste una si intitola proprio “Il Ciocco” e racconta di un gruppo di contadini seduti attorno al focolare a parlare della vita mentre guardano il fuoco consumare lentamente il ciocco, il ceppo da ardere. Simbolo di calore e ospitalità che incoraggia conversazioni appassionate sulla vita.

La Tenuta si estende tra Barga e Fosciandora, al confine tra media e alta Valle del Serchio, un’area della provincia di Lucca che va dalla piana di Lucca alla Garfagnana, lungo il bacino del fiume Serchio. La montagna del Ciocco, The Living Mountain, è un luogo di famiglie e tradizioni che dura da secoli. Attraversandola non si trova punto in cui la mano sapiente dell’uomo non abbia lasciato traccia, dai castagneti piantati per utilizzarne legno e frutti ai terrazzamenti coltivati a vite e ulivo. Lungo i sentieri, inoltre, si trovano alpeggi di alta quota, metati (piccole costruzioni adibite all’essiccazione delle castagne), la vecchia scuola elementare e borghi di altri tempi. Tutto testimonia l’amore e la voglia di preservare la propria terra per viverla e farla continuare a vivere.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.ciocco.it

 

Al via Collinarea. Un’edizione speciale per Il Festival di Lari che compie diciotto anni

Vincenza BaroneOggi vi porto in Toscana, a  Lari, per parlarvi di un Festival che per una settimana animerà le strade del Borgo. Si perché questa edizione del  Collinarea Festival sarà “speciale”, con tutte le compagnie e gli artisti che partecipano perché, questa volta più che mai, è “con” loro che il festival si farà.

Si comincia oggi,  SABATO 23 alle 18,30 con l’apertura dell’installazione Artistica Container ideata da Cesare Inzerillo. Per tutta la durata del festival due container, appositamente allestiti, saranno posizionati nel centro del borgo di Lari (Pi). Al loro interno, oltre all’opera di Inzerillo Il padrino parte in quarta che rappresenta l’immagine del festival attraverso il tema dell’urgenza, otto monitor rimandano a ciclo continuo le risposte a cinque sollecitazioni rivolte ad artisti di cinema, teatro e musica, volti noti e meno noti, spesso passati dal Collinarea Festival nei diciotto anni della sua esistenza. Il container diventa un tentativo di risposta alla necessità di un luogo metaforico-fisico, di un porto franco dove l’arte possa esprimersi senza le costrizioni di una società che la imprigiona. Quasi al pari di un migrante, di un profugo dell’anima, l’artista è obbligato a ricrearsi un contenitore mobile della propria espressività. Container è un progetto di Cesare Inzerillo, Scenica FrammentiComune di Casciana Terme Lari

Alle 19,45 Vincenza Barone, straordinaria attrice ottantaquattrenne, una vita intera passata sul palco, darà l’avvio al festival con ‘A livella, splendida poesia firmata da Totò. “Alle 20,00Fondazione Sipario Toscana Onlus – La Città del Teatro presenta Rien ne va plus, di e con Marina Romndia, regia di Nicoletta Robello Braccaforti. Che cos’è il gioco, o meglio l’azzardo che del gioco è la febbre essenziale, se è vero che sembra far parte della natura umana tanto da far apocrifa comparsa anche nella storia di Cristo con le sue vesti di condannato a morte contese a dadi dalle guardie ai piedi del Golgota? Martina, la protagonista, sembra non aver dubbi; è il brivido. La straziante tensione verso il piacere, il momento di sospensione che precede l’appagamento del desiderio. Questo è ciò che lei ricerca su tutto e al quale tutto è pronta a sacrificare. Il bel testo che Marina Romondia scrive a partire dalla sua personale esperienza di moderatore di siti dedicati al gioco d’azzardo, frequentati da centinaia di persone dominate da quella tensione solitaria, va a fondo.

stainoAlle 21,00 Sergio Staino presenta Io sono Bobo, un incontro con l’autore, un’intervista autobiografica a Sergio Staino realizzata da Laura Montanari e Fabio Galati e già pubblicata da Della Porta Editori di Pisa.

In questa intervista Staino ripercorre la storia della sua vita, zeppa di episodi drammatici e divertenti che alla fine sono serviti quale substrato delle avventure del suo personaggio e alter ego Bobo. Una parte di questa biografia viene raccontata dallo stesso Staino, a braccio, sul palcoscenico, alternato da una serie di vignette e strisce particolarmente significative per comprendere gli orientamenti politici, culturali, sociali e, perché no, anche erotici dei due protagonisti: Sergio e Bobo. “Quanto dell’uno”, ci dice Staino, “esiste all’interno dell’altro lo potranno indovinare, in modo spero molto allegro, gli spettatori”. Le musiche che accompagnano le proiezioni sono eseguite dal pianista Leonardo Brizzi.

Chiude la prima serata, alle 23,00, lo spettacolo della Compagnia Laboratorio SF con Otleto, progetto formativo realizzato da Scenica Frammenti sul territorio di Lari. Il fatto è che due compagnie shakespeariane si trovano, loro malgrado, a lavorare nello stesso luogo. Nel teatro come in tutti i mestieri, si sa, ci sono professionisti e presunti tali. Nel teatro, più che in molti altri mestieri, l’ego offusca le menti delle persone facendo sì che anche il più scarso attore si senta bravo e quello bravo si senta superiore ad ogni altro. Le compagnie protagoniste di questa storia rappresentano, come ignari equilibristi, le due tipologie di teatranti. Messe insieme si annullano e si esaltano a vicenda ma soprattutto, in modo assolutamente involontario, danno vita ad un atto magico: come tanti specchi dove sono costretti a guardarsi, vedono e riconoscono i propri limiti, si spogliano del proprio costume e tornano all’abito di tutti i giorni, quello della persona normale.

Cartolina Sgarbi

Per consultare il Programma:

Collinarea Festival 2016:  www.collinarea.it

Info 0587.350668, info@collinarea.it

 

BIGLIETTI

Intero, biglietto unico per tutti gli spettacoli della serata:12 euro

Ridotto soci Unicoop Firenze e Scenica Frammenti: 10 euro

Bambini dai 7 ai 12 anni e residenti Casciana Terme Lari: 8 euro

Bambini fino ai 7 anni: gratuito

 

Degustazioni di tango. A Camperchi i “Grandi Vini Toscani” vengono serviti a passi di tango

GPF_6494 Camperchi Fotomaster 2Oggi vi porto nel cuore della Val di Chiana, tra le dolci Colline toscane, per un appuntamento molto carino che lega Vino & Tango,  organizzato da Camperchi.

L’azienda vitivinicola  è situata a Civitella in Val di Chiana e da sempre produce ottimi vini che rispettano  quel territorio e la tradizione toscana. Le sue radici, però, affondano in parte nel Sud America, appartenendo  ad un importante gruppo argentino (Grupo Benicio), che ha deciso di investire in questa realtà e di mostrarla a tutto il mondo.

Sabato 9 luglio tutti gli enoappassionati potranno assistere al connubio di queste due anime, quella toscana e quella argentina, e partecipare all’evento “Degustazioni di Tango”. La cantina si trasformerà in una vera e propria milonga, per proporre una serata suggestiva ed emozionante. La passione per il vino incontrerà quella per la danza;  la degustazione e la cena saranno allestite tra le grandi botti della cantina, mentre la musica e i passi dei tangueros risuoneranno lungo i bordi dei filari di Sangiovese, nella piazza adibita alla lavorazione dell’uva dopo la vendemmia.

Camperchi

L’evento, organizzato in collaborazione con Degustazioni #Wine, è aperto a tutti  e vedrà come ospite Vinicio Panrini Tangojay.  Dopo la visita alla cantina si potrà cenare con piatti della tipica cucina toscana, ballare o assistere alle performance degli amanti del tango, e naturalmente degustare i vini migliori di Camperchi.

Camperchi 2

Se vi ho incuriosito ecco qui come contattarli:

Cantina + 39 0575 440281

E-mail info@camperchi.com