Un arcobaleno d’Estate ricco di eventi anche a Casciana Terme

arcobaleno-destate“Oltre 700 eventi per brindare all’Arcobaleno d’Estate in Toscana” , è il claim che esprime l’anima di questa festa alla sua primissima edizione coordinata dalla Regione Toscana con il supporto di Toscana Promozione, Fondazione Sistema Toscana e Toscani nel Mondo.  

Protagonisti indiscussi i prodotti enogastronomici ma anche arte e luoghi,  dal mare, alla montagna, alle Terme. Tantissime le adesioni; per tutti i dettagli è possibile consultare il sito ufficiale  www.arcobalenodestate.it dove sono riportati tutti gli eventi in programma.

Sabato 24 agosto sarà il giorno più importante; un tuffo collettivo, alle 17.30, lungo tutta la costa (da Massa fino a Capalbio) per deliziarsi poi, alle 19.30, con l’ “aperitivo arcobaleno” (un concentrato di eccellenze enogastronomiche  toscane). Alle 22.00 sarà il turno di ‘ Arcobaleno a lume di candela‘:  i ristoranti aderenti spegneranno la luce e rimarranno un  minuto al buio. La serata proseguirà con fuochi d’artificio in molte  località di mare.

Anche Casciana Terme parteciperà ad “Arcobaleno d’estate; tre gli eventi in programma. Al PaoPub ed al Ristorante Il Merlo musica live con Mons “One Man Band” , Venerdì 23 Agosto ed “aperitivo Arcobaleno d’Estate Chiantimojito”  Sabato 24. 

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Le Terme di Casciana,  in collaborazione con lo Chalet delle Terme ed il Gran Caffè delle Terme offriranno, Sabato 24 Agosto, due iniziative a tema per festeggiare l’estate: lo Chalet delle Terme organizzerà  il” Buffet Arcobaleno” al chiosco della piscina esterna (costo € 7,00) mentre il  Gran Caffè delle Terme organizzerà “Aspettando San Genesio”, un  ricco buffet “bimbi” aperto sulla grande Piazza Garibaldi (costo € 5,00) destinando  una parte ai bambini ed una parte agli adulti. 

A seguire, la consegna delle chiavi da parte del sindaco di Casciana  al Gran Ciambellano, con  spettacolo di magia, giochi e  baby dance.

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San Genesio, la festa di tutti i bimbi

san genesio mongolfieraGiunta alla sua 58° edizione, la Festa di San Genesio a Casciana Terme – Pisa è un evento dedicato esclusivamente ai bimbi. Cinque saranno gli appuntamenti da non perdere;

Sabato 17 Agosto: San Genesio Festival – premio giuria popolare. Alle 21.30, in Piazza Garibaldi, il pubblico decreterà il vincitore della serata con l’applausometro.

Giovedì 22 Agosto: Serata di solidarietà con la partecipazione di artisti cascianesi; tutti i proventi saranno devoluti alla Fondazione Arco di Pisa

Venerdì 23 Agosto: San Genesio Festival – premio giuria tecnica. Alle 21.30, allo Chalet delle Terme, una giuria composta da esperti delle varie discipline, decreterà il vincitore assoluto del San Genesio Festival edizione 2013.

Sabato 24 Agosto: Alle 21.30 in Piazza Garibaldi, il Sindaco consegnerà le chiavi della città al Gran Ciambellano.

Domenica 25 Agosto: a partire dalle 10.00 si apriranno le iscrizioni ai giochi con lancio della mongolfiera intorno intorno alle 19.30. Per tutto il giorno il paese verrà invaso dai bimbi che si divertiranno tra le numerose iniziative di intrattenimento, come in un vero e proprio paese dei balocchi (giochi a premi, clown, spettacoli di strada). La festa avrà il suo clou con il lancio della mongolfiera insieme ai tantissimi palloncini colorati ai quali i bambini avranno attaccato un ‘messaggio di pace e bontà’ che sicuramente giungerà a qualche bimbo lontano.

Per chiunque volesse ricevere informazioni più dettagliate può contattare la Pro Loco di Casciana Terme : 0587/646258 cascianaturismo@gmail.com

Un weekend ricco di tanti appuntamenti “colorati” a Casciana Terme

CaffèTermeEsterni_057Sabato 27 e domenica 28 luglio,  nella cittadina termale, sarà possibile perdersi tra gli stand della prima edizione di  “I colori del libro – Mostra mercato del libro usato, antico e d’occasione”. Durante le due giornate si susseguiranno  incontri con autori toscani che intratterranno il pubblico parlando di  benessere e longevità,  miti e leggende toscane fino ad un vero e proprio omaggio  a Boccaccio, con letture animate a cura della Compagnia Teatrale cascianese “La Torre”.

locandina coloriLa piazza sarà invasa da 16 espositori provenienti da tutta la Toscana che esporranno libri usati e stampe antiche di ogni genere.  L’evento, organizzato dal  portale dedicato a libri Toscanalibri.it, dall’associazione Casciana Cultura e dal Comune di Casciana Terme, sarà aperto al pubblico con orario Sabato 27 luglio 17-24 e Domenica 28 luglio (orario 10-22).

Per chi volesse approfittare, consiglio di rinfrescarsi nelle acque termali delle Terme di Casciana,  oppure  prenotare un massaggio nel centro benessere, direttamente collegato con il parco e la piscina .

Per info e prenotazioni: Terme di Casciana  0587/644608 e-mail: info@termedicasciana.it

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Un week-end in Valle di Cembra tra grappe e bellezze paesaggistiche

Ho avuto modo di trascorrere un weekend in Trentino,  a Trento e nella Valle di Cembra, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche, storiche  ma più che altro per conoscere il magico mondo dei distillati trentini. Ed è proprio dalla  grappa che inizierò il mio viaggio.

timthumbIl Tour era stato organizzato dall’ Istituto di Tutela della Grappa, un istituto che ha il compito di valorizzare i distillati ottenuti da vinacce prodotte in Trentino; tutti i prodotti delle Aziende che  ne fanno parte  riportano sulla bottiglia  un marchio d’origine con la scritta “Trentino Grappa“, a certificarne sia l’appartenenza che lo standard qualitativo.

Conoscevo già alcune vallate trentine ma non ero mai stata  nella  Valle  di Cembra; percorrendo le strade che portano in quelle terre sono rimasta incantata  dalla moltitudine di  vigneti terrazzati, un vero e proprio monumento alla fatica dell’uomo e a oltre 2500 anni di viticoltura di montagna. Questa  vallata, da poco nominata “Paesaggio rurale storico d’Italia“, produce pregiati  vini come il Müller Thurgau, lo Chardonnay e tanti altri ben noti, ed è culla della  Grappa Trentina.

AlambicchiLa grappa è un distillato  molto antico e nasce da tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Quasi tutte le distillerie  operano a livello artigianale, motivo per cui il “saper fare”  dell’uomo rimane  un aspetto  fondamentale.

Tre  sono gli elementi fondamentali di questo elegante distillato: la valorizzazione delle vinacce, il metodo di distillazione,  denominato sistema a bagnomaria “Tullio Zadra“, i mastri distillatori ovvero l’esperienza e l’abilità degli addetti ai lavori che continuano a portare  avanti  la tradizione egregiamente. Nelle distillerie  si  distilla ancora  con i principi della “distillazione tradizionale“, fatta secondo le vecchie regole della fonte di calore indiretto, della lavorazione lenta e del costante controllo dell’uomo. Allo stesso tempo sono state affiancate tecniche produttive moderne;  le vinacce delle  uve pregiate (Muller Thurgau, Chardonnay, Teroldego, Pinot Nero, Traminer) vengono distillate sempre più  fresche e gli apparecchi hanno subito le dovute   evoluzioni, pur mantenendo intatta la tradizione.

grappa degDurante il  weekend abbiamo visitato tre distillerie, ciascuna con le proprie caratteristiche ed i propri specifici  prodotti  ma tutte accomunate dalla   grande passione verso questa lavorazione e dal forte legame con il territorio.

La prima Azienda  è stata la distilleria Zeni, una piccola realtà che punta sulla qualità del prodotto, valorizzando al massimo le vinacce dei propri vigneti. Zeni, oltre alle grappe ed alle acqueviti, produce anche vini bianchi, vini rossi, vini da dessert e Trentodoc.

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La seconda Azienda  è stata  la distilleria  Pilzer  ubicata a pochi km da Faver, un piccolo paese della Valle di Cembra. Un’ azienda, quella di Bruno, moderna ed all’avanguardia,  sempre alla ricerca di nuove tecniche che consentano la sperimentazione  e la produzione di  grappe sempre  nuove.  Pilzer,  oltre alla  grande varietà di grappe, produce Acqueviti di frutta  (notevole quella di Pere Williams, considerata da una rivista tedesca specializzata  fra le prime dieci Acqueviti di Pere in Europa).

pilzerLa terza azienda  visitata è stata  la Paolazzi Vittorio , un’antica distilleria  che porta avanti la tradizione del “lambicar” , ovvero non solo l’arte del distillare ma anche la dura vita e la ‘sofferenza’, o meglio la pazienza  che da sempre contraddistingue chi lavora i distillati.

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Sono arrivata in Valle di Cembra con una scarsissima (ahimè) conoscenza di questo distillato ma curiosa di capire perchè la grappa trentina fosse così “speciale” rispetto alle altre che si trovano in commercio. Bene, non solo ho imparato a degustare la grappa ( cosa che, lo ammetto,  non facevo nella maniera giusta) ma ho anche avuto risposta alla mia curiosità. E per rispondere anche a voi, cito Bruno, della Distilleria Pilzer,  che attraverso queste parole mi ha fatto capire quanta “passione” ci sia in Valle di Cembra  per questo mestiere,  passione  che rende  gli aromi della   grappa del trentino  unici ed inconfondibili e che sprigiona un’essenza fortemente legata a quel territorio.

“Distillare non è una cosa semplice, è un’ arte con alla base conoscenza, pazienza, perizia e fantasia. Per noi, il saper distillare bene è rispetto verso chi ha cominciato prima, voglia di innovazione, consapevolezza di aver raggiunto degli ottimi risultati, l’ambizione di crescere. ”

 

Chi “Vespa” mangia le mele… chi non “Vespa” no!

Torno ancora una volta a parlare della mitica Vespa ma questa volta ancor più volentieri:  Immaginepercorrerò con lei le panoramiche strade di incantevoli zone della Valdera. Avrò infatti  il piacere di partecipare, Domenica 12 Maggio,  ad  #aroundvaldera, un tour in sella alle    intramontabili due ruote organizzato da Valdera in Vespa con la collaborazione dell’Agenzia di viaggi Fiocco Rosso.

Ci ritroveremo al Museo Piaggio di Pontedera  dove ci attenderà una piacevole  visita tra i pezzi “cult” che hanno fatto la storia di questa grande azienda per poi partire per le Colline della Valdera,   con tappa finale presso il magnifico Teatro del Silenzio. Viaggiare in vespa è un po’ come andare in barca a vela, si assapora lentamente tutto ciò che ci circonda: natura, profumi, panorami. Personalmente adoro questo approccio “slow” e Domenica mi lascerò letteralmente trasportare da una “Vespa 50  Special” tra questi luoghi incantati!

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Il lardo di Colonnata della Signora Bruna, una storia di passione

ImmagineNon essendo una grande appassionata dei classici festeggiamenti delle feste comandate, ho deciso di trascorrere la Pasqua vagabondando per le Alpi Apuane facendo tappa Colonnata, dove non ricordavo di essere mai stata. La giornata non era sicuramente delle migliori ma, km dopo km, percorrendo quelle minuscole strade piene di curve ed incastonate in paesaggi dai mille colori, tutto si trasformava in fascino e curiosità. La prima tappa è stata il piccolo paesino di Colonnata, situato ai piedi delle cave di marmo  a 540 s.l.m. e risalente ad epoche molto remote.  Il paese,  molto caratteristico e panoramico,  ha in parte preservato  le caratteristiche storiche legate all’estrazione del marmo: ancora sono infatti visibili i paramenti murali a vista, gli stipiti delle porte e delle finestre ed altre parti edilizie, tutte completamente in marmo. Il  borgo era avvolto dalla   nebbia che cospargeva l’aria  di  profumo  di spezie ed erbette,  unito  al  profumo della natura e delle brezze marine. Ristoranti e  larderie del paesino contribuiscono egregiamente a  questo  profumo così delicato  che non ti abbandona  ma piuttosto  ti spinge a cercare  una larderia per saziare questa voglia…infatti,  la seconda tappa, grazie anche alla segnalazione dell’amica Paola Moschini, è stata appunto una larderia ma non una qualsiasi, la larderia “La Stazione” della mitica signora Bruna.

ImmagineLa “Larderia la Stazione“, chiamata così poiché   nel secolo scorso era una linea ferroviaria adibita al trasporto dei blocchi di marmo delle cave, è gestita dalla  Signora Bruna che porta avanti egregiamente un laboratorio dove le uniche ricette sono quelle che vengono tramandate nei millenni dagli abitanti di Colonnata.

Passione, tradizione, amore e attaccamento al proprio mestiere” è ciò che mi viene in mente quando ripenso alla Larderia La Stazione. Il  lardo di colonnata è unico per tanti motivi: la storia, la posizione geografica di Colonnata, il clima, il marmo con le sue cave, la tradizione secolare dei suoi abitanti. Tutto ha    contribuito a renderlo speciale.

ImmagineGli aromi, i profumi ed il suo  gusto delicato lo rendono difficilmente imitabile e la Signora Bruna, con fierezza, ci spiega il perché…

Il segreto della  sua bontà sta nella stagionatura nella Conca di Marmo, una vasca ricavata dai marmi delle cave dei Canaloni di Colonnata, essenziale,  per la sua porosità, per la stagionatura del prodotto. La conca viene inizialmente strofinata con aglio fresco, cosparsa di un letto di sale in grani e ricoperta a  strati con pezzi  di lardo. Ogni strato viene ricoperto con sale, aglio fresco, rosmarino, pepe nero ed altre spezie come da disciplinare IGP. L’operazione si ripete su ogni strato fino al riempimento della conca. La stagionatura deve durare almeno sei mesi, periodo durante il quale si produrrà questo liquido particolare ( dovuto al contatto tra il sale ed il lardo) chiamato salamoia.

Una Pasqua diversa ma ricca di piacevoli incontri e racconti di tradizione e passione! Una giornata che non dimenticherò grazie alla Bruna ed al suo saporoso lardo.

Per chi volesse andare a visitarla, la Stazione si trova alle porte di Colonnata, prima di entrare nel paese. Un bel vassoio di lardo, ma non solo, e del buon vino rosso sazierà il vostro palato e la vostra anima! Buon viaggio…

 

 

Tour della Valdera con Vespa d’epoca e caccia al tartufo

Ho avuto la fortuna di poter salire su queste vespe e si… That’s amore … da subito! Percorrere le pittoresche strade,  tra le dolci colline della Valdera,  con la mitica Vespa  equivale ad assaporare ogni scorcio, sentire il profumo della natura, perdersi nei paesaggi.

Immagine La Vespa Piaggio è a tutti gli effetti un fenomeno di costume della nostra storia; si perchè la vespa non è stata solo un mezzo di trasporto ma ha  caratterizzato  i ragazzi classificandoli in vespisti e Lambrettisti, in Mods e Rockers. Ha scandito momenti di musica, ribellione, romanticismo e fuga, idealismo e libertà.  Dalla “Dolce Vita” alla “rivoluzione delle idee”  degli anni ’60 e ’70 . Presentata per la prima volta nel 1977 al salone di Milano, la P 125 X fu l’apripista di  postume versioni modificate sia nell’estetica che nella tecnica. Oltre a l modello di 124 cm³, la Piaggio  realizzò anche la P 200 poco dopo  la P 150 X.

Il modello attualmente più diffuso ed utilizzato dagli appassionati è la P 125 X ed è proprio questo esemplare che vi porterà,  Sabato 30 Marzo,  tra le incantevoli colline della Valdera facendo tappa,  per una caccia al tartufo, da Savini Tartufi.

ImmagineUna full immersion nel mondo del tartufo, dal bosco alla tavola, dal cane al cavatore. La partenza è prevista da Pontedera con direzione verso il  bosco di Forcoli dove inizierà una vera caccia al tartufo con lo staff di Savini Tartufi. Seguirà il pranzo a base di piatti al tartufo. Subito dopo, di nuovo in sella per dirigersi  verso    Villa Saletta e Montefoscoli fino ad arrivare al suggestivo Teatro del Silenzio di Lajatico.
Il tour è aperto a tutti con un minimo di 6 partecipanti ma può  essere fatto in qualsiasi giorno della settimana su prenotazione.
Quote di partecipazione a persona sono:
– Self guided € 120,00
– Con driver € 145,00
Le quote comprendono:
– Noleggio Vespa d’epoca e casco
– Pieno di carburante
– Kit del vespista
– Caccia al tartufo con guida
– Pranzo presso Savini Tartufi
– Accompagnatore e assistenza tecnica per tutto il tour
– Travel book personalizzato
Le quote non comprendono:
– Spuntini extra pranzo
– Tutto quanto non specificato ne “Le quote comprendono”
La partecipazione è aperta anche a chi ha una propria Vespa. La quota, in questo caso, è di € 80,00

Per informazioni e prenotazioni:

http://valderainvespa.it  info@valderainvespa.it

Zafferano per tutti i gusti

zafferanoZafferano mon amour … sì è ufficiale, lo adoro!  Grazie a Croco & Smilace, ovvero Toni e Gabri, due persone stupende! La  loro passione ed il progetto che ormai coltivano da qualche anno,  mi hanno fatto conoscere l’affascinante  mondo di questa minuscola pianta…

Il Crocus sativus, la pianta dello zafferano, è un’erbacea appartenete alle Iridacee; la sola parte che viene utilizzata sono gli stimmi, raccolti nel periodo invernale e lasciati poi essiccare.

Lo zafferano ha proprietà curative molto importanti, già note ai tempi dei tempi agli arabi; in particole aiuta la digestione, è un buonissimo antiossidante, un antidepressivo naturale e sembra essere anche un buon afrodisiaco.

Lo zafferano ha inoltre proprietà coloranti; in passato questa caratteristica veniva  utilizzata per la colorazione di stoffe di pregio. In Sardegna il classico color “Giallo” dei tessuti , si ottiene ancora con l’utilizzo della pianta.
A questo punto non resta che gustarlo… e vi lascio con una ricetta che sicuramente vi legherà per sempre a questa minuscola ma estremamente affascinante pianta.
Buon appetito!
Capesante allo zafferano – ricetta di Croco & Smilace

Tempo:30 minuti :  Ingredienti per 4 persone

  • Capesante  12
  • Vino bianco secco  1 bicchiere
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla
  • Zafferano  q.b.
  • Panna  q.b.
  • Burro  60 gr.
  • Sale  q.b.

Preparazione

  1.  Aprite le capesante, estreatene il mollusco e conservatene le valve. In una pentola fate bollire un po’     d’acqua, il sale, il vino e le verdure per 10 minuti, unitevi le capesante e cuocete per 4 minuti.
  2.  Tagliatele a metà e distribuite i pezzetti nelle valve, tenetele al caldo. Fate ridurre il fondo di cottura, amalgamatevi il burro a fiocchetti, un cucchiaio di panna e lo zafferano.
  3. Mescolate con cura. Versate questa salsa calda sulle capesante e servite.
 
 

Tartufo 2.0 … San Miniato 23-25 Novembre

Eccomi qui, pronta per partecipare nella splendida San Miniato al blog trip Tartufo 2.0 nel Immagineweek-end 23-25 Novembre. Questa bellissima opportunità mi fa un immenso piacere per tantissimi motivi; primo su tutto il tartufo…  ho iniziato ad adorare questo re dei tuberi grazie ad un carissimo amico, Cristiano Savini, che mi ha fatto appassionare e conoscere questo affascinante mondo… secondariamente San Miniato, a cui  sono profondamente legata. In  questa cittadina ho fatto le scuole, ho passato gran parte della mia adolescenza ma più che altro ho ricevuto l’amore e l’affetto di una grandissima persona… mia Zia Francesca. Per ultimo  ma non ultimo,  Cesare ovvero Villa Sonnino, una persona con la quale parlerei,  per ore ed ore e  in ogni momento,  di “turismo” ai massimi livelli senza mai stancarmi. Grazie a Cesare parteciperò a questa full immersion di sapori e gusto, passando tra gli stand della  42° Mostra Mercato del tartufo bianco, visitando i luoghi artistici più belli di San Miniato. Faremo visita alla famosa Macelleria Sergio  Falaschi ed andremo nelle  Cantine Beconcini e in quelle di Cosimo Maria Masini . Ci condurranno alla caccia al tartufo ed assaggeremo le prelibatezze dei Ristoranti  Pepe Nero, Papaveri e Papere e Villa Sonnino. Insomma… farò del mio meglio per farvi immaginare la bontà di questi sapori e la bellezza di questi luoghi, a me tanto cari!

 

 

 

 

I miei  compagni di viaggio saranno:

Michela Cristiano Cinzia Serena Simona Federica

E se vi ho incuriosito vi consiglio di scuriosare un po’ seguendo  #tartufonline

I Vicoli del terrore… per Halloween a Lorenzana ci sarà “da mangià e da bè per tutti”!

ImmagineNon sono mai stata una grande appassionata di questa festa ma stavolta farò un’eccezione e sicuramente un salto tra questi vicoli lo farò… Lorenzana è un piccolo paese della Valdera dove da qualche anno  questa festa è un appuntamento immancabile…

Ogni vicolo si trasformerà nella notte delle streghe per spaventarvi e divertirvi“… dalle 20 in poi, musica rock, artisti di strada  e vino per tutti! Come non andarci?

Si prospetterà quindi uno spettacolo così terrificante? Vedremo!

 

 

Per info è possibile visitare il sito:  http://www.comune.lorenzana.pi.it/2010/eventi.html oppure la pagina Facebook del ” l’Associazione Culturale di Lorenzana”